Da oggi Roncello sarà per sempre casa sua. Grande giornata di festa per don Camillo Casati, l’ex parroco che dopo 33 anni di onorato servizio, la scorsa estate, ha lasciato il paese: per lui, sabato mattina, la comunità si è stretta in un caloroso e lungo abbraccio per il conferimento della cittadinanza onoraria.
A don Camillo le chiavi della “sua” Roncello
Gremita la palestra comunale, che a fatica è riuscita a contenere tutti i cittadini, le associazioni e le famiglie che per l’occasione hanno voluto essere presenti e rendere così omaggio all’amato sacerdote. L’Amministrazione comunale ha deciso di consegnare le chiavi del paese a don Camillo come segno di riconoscenza e affetto per il ministero svolto fino a pochi mesi fa: una volontà accolta con entusiasmo da tutta Roncello, che ha vissuto la celebrazione come un momento collettivo di memoria e gratitudine.

Il grazie della comunità
Durante la cerimonia, alla quale hanno preso parte persone che sono letteralmente cresciute accanto a don Camillo, sono stati ricordati i tanti progetti promossi dal sacerdote: dall’attenzione verso i giovani fino alla valorizzazione della cultura e dell’arte locale, elementi che lo hanno reso un punto di riferimento non solo religioso ma anche civile per tutta la comunità, parrocchiale e non solo. Tra gli interventi più sentiti quello dell’assessore Emmanuel Villa, visibilmente commosso nel ripercorrere il rapporto personale con il parroco.
“Sono nato e cresciuto con don Camillo – ha raccontato – E vederlo costretto ad andarsene mi ha provocato un forte dispiacere. È una persona di buon cuore, mi ha visto piccolo in oratorio e oggi uomo adulto impegnato in Comune. Interpretando il sentimento unanime della comunità, vogliamo ringraziarlo per una vita spesa nella preghiera e nel servizio, soprattutto a favore della cultura e dell’arte”.

L’abbraccio del sindaco
L’assessore ha sottolineato come il sacerdote abbia saputo promuovere carità e senso del bene comune, diventando parte integrante della comunità civica roncellese e lasciando un segno profondo nelle generazioni. Il sindaco Cristian Pulici, consegnando l’onorificenza, ha definito la cittadinanza onoraria «un vero atto d’amore» del paese verso l’amato ex parroco:
“Va ricordato l’impegno costante e la dedizione dimostrati negli anni – le parole del primo cittadino – Don Camillo ha sempre messo al centro la comunità con passione e presenza quotidiana. I miei figli sono cresciuti con lui accanto e quando ho annunciato che non sarebbe più stato parroco di Roncello sono rimasti sconvolti: “E dove va don Camillo?” mi hanno chiesto. Credo che questa sia stata la reazione di tutto il paese”
“Sono un cittadino roncellese”
Il sindaco ha inoltre evidenziato come la figura del sacerdote abbia contribuito a rafforzare il senso di appartenenza tra i cittadini. Nel suo intervento, accolto da lunghi applausi, don Camillo ha parlato con sincerità e commozione:
“Non me ne sarei mai voluto andare se non fossi stato obbligato dall’iter previsto per noi parroci – ha spiegato – Non ho mai vissuto in un paese così a lungo e oggi mi riconosco in tutto e per tutto cittadino roncellese”
Ha poi annunciato un gesto simbolico che testimonia il suo legame con il territorio: trasferirà nel cimitero di Roncello le spoglie dei genitori per poter riposare accanto a loro quando arriverà il momento:
“Ho sempre sognato di passare a miglior vita qui e così sarà, però accanto a mamma e papà”
Le lacrime di don Camillo
Ricordando che la celebrazione si è svolta nel giorno di San Valentino, ha aggiunto con emozione:
“Io mi sentirò sempre innamorato di Roncello. Non me ne vado davvero: sarò sempre pastore e continuerò a camminare insieme a voi. Ci tengo a citare la parole di papa Pio X, quando rivolgendosi ai veneziani disse loro: “Cosa ne sarebbe di me se io non vi amassi?”
Al termine della cerimonia, la festa è proseguita con un buffet aperto a tutti i presenti, occasione per scambiare ricordi, abbracci e scattare qualche foto con l’ex parroco. Che, ricevendo la chiave la cittadinanza del paese, resterà per sempre parte fondamentale della sua Roncello.