Cerimonia

Arte, spiritualità e cura: due opere in memoria di San Carlo Acutis

Al San Gerardo presenti i testimoni della sua infanzia, della scuola e anche degli ultimi giorni vissuti in ospedale

Arte, spiritualità e cura: due opere in memoria di San Carlo Acutis

La Fondazione Irccs San Gerardo dei Tintori di Monza è stata oggi protagonista di un momento di particolare valore simbolico e culturale: la donazione di due opere d’arte destinate agli spazi di cura, come segno concreto di attenzione alla dimensione umana, spirituale e relazionale dell’esperienza ospedaliera in memoria di San Carlo Acutis

Il dono

A donarle il reverendo professor Giovanni Emidio Palaia, direttore del Gruppo di lavoro “Mariologia, persona, arte, città, cultura e salute” della Pontificia Accademia Mariana Internazionale, nonché della collana editoriale ad esso collegata. Il gruppo è composto da figure di primo piano del panorama ecclesiale, culturale e scientifico e all’interno è particolarmente viva la sensibilità per l’arte per la sua coniugazione con la salute, la cura e il sostegno delle cure.

Nel progetto “Mariologia, Persona, Arte, Città, Cultura e Salute”, il professor Palaia, afferma che “in una prospettiva antropologica attenta alla persona e alla comunità, i luoghi della sofferenza e della cura – ospedali, cliniche, residenze assistite, reparti di lungodegenza e hospice – sono spazi in cui le persone più vulnerabili rischiano di essere relegate ai margini della società, spesso segnate da solitudine e fragilità. A questa condizione il progetto risponde promuovendo la costruzione di un sapere condiviso, un’epistēmē koinē, intesa come esercizio di carità intellettuale (caritas intellectualis), radicata nel ḥesed, un amore fedele e misericordioso che pone al centro la dignità e il rispetto profondo di ogni persona. In questa prospettiva, la nozione di benessere viene ripensata come pienezza integrale della persona, nella sua dimensione umana, relazionale e spirituale”.

Le due opere donate – una dell’artista Renato Li Vigni e una dell’artista Ezio Gribaudo – sono state ideate e progettate dal professor Palaia – docente universitario, scrittore e accademico pontificio, promotore di un dialogo strutturato tra spiritualità, arte e mondo della salute – insieme al dottor Momcilo Jankovic e ad alcuni membri del Gruppo di lavoro, di cui lo stesso dottor Jankovic fa parte attivamente. Si tratta di opere, in memoria di San Carlo Acutis, pensate specificamente per il contesto ospedaliero, capaci di inserirsi negli spazi di cura
come presenze discrete ma significative, in dialogo con il vissuto di pazienti, familiari e operatori sanitari.

La cerimonia

La donazione, che si è tenuta all’interno della Parrocchia Ospedaliera, è avvenuta poco prima del momento di ricordo dedicato a San Carlo Acutis, rafforzando il significato di un’iniziativa che unisce memoria, bellezza e prossimità, e che riconosce nella cura non solo una dimensione clinica, ma anche simbolica e spirituale.
Il professor Palaia ha dialogato infatti, a partire dal volume Spiritual Insight. Appunti dagli Esercizi Spirituali di San Carlo Acutis, arricchito da due disegni inediti di Carlo, con i testimoni della sua vita, della sua infanzia, della scuola e anche degli ultimi giorni vissuti in ospedale.

“Come assistente e membro dell’Associazione Carlo Acutis, nasce il desiderio profondo che queste opere sappiano riflettere la gioia vissuta da Carlo anche nella malattia, in quella offerta totale che egli stesso espresse dicendo: Offro la mia vita per il Papa, per la Chiesa e per andare dritto in Paradiso senza passare dal Purgatorio – sottolinea ancora il professor Palaia – Portare l’arte negli ospedali significa riconoscere che la cura non riguarda soltanto il corpo, ma la persona nella sua interezza. Queste opere nascono con l’intento di offrire uno spazio di respiro, di senso e di speranza, soprattutto nei momenti di fragilità, facendo dialogare arte, spiritualità e quotidianità della cura”.

L’iniziativa si inserisce nel percorso del Gruppo di lavoro “Mariologia, persona, arte, città, cultura e salute”, nato il 23 maggio 2023 in seno alla Pontificia Accademia Mariana Internazionale, alla presenza del Cardinale Angelo Comastri. Fin dalla sua costituzione, il Gruppo promuove una sinergia costante tra dimensione spirituale, artistica e culturale e l’ambito sanitario, con l’obiettivo di riaffermare la centralità della persona, in particolare nella condizione di malattia.
In questo solco si collocano anche altre le esperienze già maturate in altri ospedali, in particolare nell’ambito della radioterapia, che hanno mostrato come l’integrazione tra cura, bellezza e spiritualità possa contribuire a umanizzare i luoghi della salute.

“L’ospedale è prima di tutto un luogo di relazioni – dichiara il dottor Momcilo Jankovic, già direttore del Day Hospital del Centro Maria Letizia Verga e oggi consigliere dell’omonima Fondazione – e iniziative come questa aiutano a ricordare che accanto alle terapie è  fondamentale prendersi cura anche dell’interiorità, delle emozioni e della speranza di chi vive e lavora ogni giorno negli spazi della cura”.

Le opere donate al San Gerardo intendono così offrire un messaggio di accoglienza, prossimità e bellezza, contribuendo a rendere l’ospedale uno spazio sempre più attento alla persona nella sua unità di corpo, anima e relazioni.

“Accogliamo con profonda gratitudine questa donazione che rappresenta un segno concreto di attenzione alla dimensione umana e spirituale della cura, contribuendo a rendere i nostri spazi sempre più accoglienti e attenti alla persona. L’arte, quando entra nei luoghi della cura, diventa un linguaggio di vicinanza e di speranza per tutti”, conclude il presidente della Fondazione Irccs San Gerardo dei Tintori Claudio Cogliati.