Giustizia

Referendum, a Veduggio una serata pubblica promossa dal Comitato del Sì

Giovedì 26 febbraio un momento di approfondimento in vista del referendum confermativo del 22 e 23 marzo. Ospite il senatore della Lega, Massimiliano Romeo

Referendum, a Veduggio una serata pubblica promossa dal Comitato del Sì

Un momento di approfondimento pubblico a Veduggio con Colzano in vista del Referendum sulla Giustizia 2026, per spiegare i contenuti e le ragioni del Sì.

L’appuntamento è in programma questa settimana, giovedì 26 febbraio alle ore 20,30 presso la Sala Segantini (Municipio) in via Dei Caduti 5 a Veduggio con Colzano.

La serata pubblica a Veduggio con Colzano

A introdurre la serata saranno Federico Rigamonti (Comitato per il Sì – Veduggio con Colzano) e Matteo Rigamonti, ex sindaco di Renate e referente del Comitato per il Sì di Renate.

Ospiti dell’incontro (ingresso libero e aperto a tutta la cittadinanza) saranno il senatore della Lega, Massimiliano Romeo e l’avvocato Gilberto Celletti. Durante la serata sono previsti altri interventi sul tema del referendum e ci sarà spazio poi per domande e approfondimenti.

Domenica 22 e lunedì 23 marzo le cittadine e i cittadini italiani saranno chiamati ad esprimersi su una riforma costituzionale che riguarda l’assetto della magistratura. Si tratta di un referendum confermativo regolato all’articolo 138 della Costituzione. Questo vuol dire che gli elettori potranno votare “Sì” se sono d’accordo con l’approvazione della riforma, “No” se sono contrari. Non è previsto il quorum (a differenza dei referendum abrogativi), quindi il risultato sarà valido indipendentemente dal numero dei votanti.

Cosa si vota?

La riforma costituzionale al vaglio, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 30 ottobre 2025, modifica l’ordinamento giurisdizionale italiano per separare le carriere di giudici e dei pm, istituendo due Consigli superiori della magistratura. Il primo è per i giudicanti e l’altro per i requirenti. Nasce inoltre una nuova Alta Corte disciplinare per i magistrati ordinari (composta da 15 giudici, tra professori, avvocati e magistrati sorteggiati).