Tutte le stazioni di derattizzazione presenti nei giardini scolastici di Monza risultano oggi sicure e conformi alle norme vigenti.
Controlli dopo il caso topicida a Cederna
È questo l’esito della campagna ispettiva straordinaria avviata dal Comune di Monza dopo l’episodio avvenuto nei giorni scorsi al nido Cederna, quando due bambini erano entrati accidentalmente in contatto con la sostanza topicida contenuta in uno dei box installati nel giardino.
Il controllo, disposto dall’Ufficio Giardini insieme all’azienda specializzata incaricata del servizio, ha riguardato circa 500 stazioni distribuite in 8 nidi comunali, una scuola dell’infanzia, 5 primarie e 9 istituti comprensivi. Si tratta di una verifica aggiuntiva rispetto alle quattro ispezioni ordinarie previste annualmente dal contratto. L’ultima, effettuata l’8 gennaio anche al Cederna, non aveva evidenziato anomalie: le postazioni erano risultate integre, chiuse a chiave e correttamente ancorate.
Cosa è emerso nelle 23 strutture scolastiche
Durante la campagna straordinaria tutti gli erogatori sono stati trovati idonei, ad eccezione di un dispositivo alla scuola Citterio e di uno alla scuola Omero, immediatamente sostituiti. È stato inoltre verificato l’ancoraggio delle esche, il fissaggio degli erogatori e la presenza della cartellonistica prevista dalla normativa.
In diverse strutture, tuttavia, è emerso che alcune postazioni erano state spostate rispetto alla collocazione originaria, con fascette o sistemi di ancoraggio divelti. Un elemento che lascia ipotizzare possibili manomissioni, anche se al momento non è stato possibile accertarne l’origine.
Al nido Cederna stazioni riposizionate e messe in sicurezza
Particolarmente approfondito il sopralluogo al nido Cederna, effettuato subito dopo la segnalazione della coordinatrice, alla presenza dei responsabili comunali e del sindaco. Su sei stazioni, due presentavano fascette tagliate, una era orientata diversamente rispetto al posizionamento iniziale, tre erano prive di asta di ancoraggio e una risultava completamente vuota.
L’impresa appaltatrice del servizio ha provveduto a riposizionare e mettere in sicurezza tutte le postazioni secondo le norme vigenti.
Allarme sanitario rientrato dopo i controlli al Niguarda
Le educatrici del nido hanno applicato correttamente le procedure di sicurezza previste, rimuovendo il materiale rinvenuto in giardino e contattando immediatamente il Centro antiveleni dell’Ospedale Niguarda.
Su indicazione dei medici, i due bambini che avevano toccato la sostanza sono stati accompagnati al Pronto soccorso e, in via prudenziale, anche gli altri presenti in quel momento nel giardino. I controlli immediati e quello successivo a 72 ore non hanno evidenziato alcuna anomalia: nessun bambino ha presentato problemi o alterazioni.
Ipotesi manomissioni e valutazione telecamere
A distanza di circa un mese dai controlli precedenti non risulta possibile identificare chi o che cosa possa aver generato le manomissioni di alcuni box. Il nido non è dotato di impianto di sorveglianza e l’Amministrazione sta valutando la possibilità di installare telecamere.
Nel frattempo sarà coinvolto anche il personale scolastico nelle attività di monitoraggio del corretto posizionamento dei dispositivi tra un intervento di derattizzazione e il successivo.
Le richieste di Salvagente e la risposta del Comune
- La vicenda aveva suscitato le critiche dell’associazione Salvagente di Monza che si occupa di sicurezza pediatrica e che aveva chiesto risposte certe sulla sicurezza dei più piccoli. L’esito delle verifiche straordinarie, con la sostituzione immediata dei dispositivi non conformi e il controllo di tutte le stazioni presenti nelle strutture scolastiche, punta ora a rassicurare famiglie e comunità educante: ad oggi, tutti i dispositivi controllati risultano in sicurezza.