Il Consiglio regionale della Lombardia ha preso una posizione netta e inequivocabile sul diritto alla legittima difesa domiciliare. L’Aula consiliare ha infatti approvato una mozione nata a seguito del recente fatto di cronaca di Lonate Pozzolo (VA), dove un ricercatore di 33 anni, sorpreso nel sonno da tre ladri entrati in casa sua, ha reagito per sventare la rapina causando la morte di uno dei malviventi.
Figini: “Tutelare la propria abitazione è sempre un diritto”
Il documento approvato impegna la Giunta a esprimere totale solidarietà al giovane, garantendogli supporto concreto, compresa la copertura per l’assistenza legale e psicologica necessaria ad affrontare le conseguenze dell’evento. Il testo chiede inoltre di intervenire per ripristinare la legalità nei contesti legati ai campi nomadi abusivi, spesso focolai di microcriminalità, e sollecita misure strutturali a sostegno di tutti i cittadini lombardi costretti a difendere la propria incolumità e i propri beni all’interno delle mura domestiche.
A sostenere con forza il provvedimento è intervenuto Fabrizio Figini, capogruppo in Consiglio regionale di Forza Italia e consigliere eletto per la provincia di Monza e Brianza, che ha ribadito la centralità e la sacralità dell’abitazione.
“La casa non è semplicemente un immobile, ma è il frutto dei sacrifici di una vita e il pilastro della famiglia, noi di Forza Italia l’abbiamo sempre considerata un bene primario”, ha dichiarato Figini. “Violare la casa altrui è quindi un crimine contro la libertà. Chi entra con la violenza nell’abitazione di un cittadino deve sapere che le istituzioni sono schierate, senza se e senza ma, al fianco di chi si difende, sempre”.
Figini ha poi puntato il dito contro le storture di un sistema normativo che spesso penalizza i cittadini onesti:
“Purtroppo viviamo in un Paese dove chi si difende rischia di passare anni nei tribunali e dove chi delinque a volte trova più tutele delle vittime. Arriviamo al paradosso per cui se una persona installa difese passive, come del filo spinato, per proteggere la sua proprietà, deve persino preoccuparsi che il ladro non si ferisca. La proporzionalità va bene, ma non possiamo accettare che la tutela dell’integrità fisica di un criminale prevalga sul sacrosanto diritto alla sicurezza di chi subisce un’aggressione”.
“Per questi motivi riteniamo fondamentale l’impegno di Regione Lombardia espresso dal Consiglio Regionale”, ha concluso Figini. “Noi stiamo dalla parte di chi lavora, di chi costruisce e di chi rispetta le regole. La difesa della proprietà privata è un principio non negoziabile e noi saremo sempre dalle persone perbene”.