Lavoro

Fael Luce: un salto nel futuro con il nuovissimo laboratorio fotometrico

Taglio del nastro con il sindaco nell'azienda che si occupa di illuminazione di grandi aree in tutto il mondo.

Fael Luce: un salto nel futuro con il nuovissimo laboratorio fotometrico

Un nuovo laboratorio fotometrico, un gioiello tecnologico che proietta l’azienda nel futuro.

Fael Luce, fiore all’occhiello di Agrate

Un’occasione che ha consentito, a chi ieri, giovedì 5 marzo, ha potuto visitare lo stabilimento di “Fael Luce”, ad Agrate Brianza, di toccare con mano una realtà fiore all’occhiello  del territorio, capace di crescere negli anni ritagliandosi un ruolo di primo piano in un settore in espansione e sviluppo anche e soprattutto dal punto di vista qualitativo e tecnologico. A fare gli onori di casa il presidente del cda di “Fael Luce”, Luciano Parravicini. Accanto a lui i responsabili del settori e le maestranze. Una forza lavoro di una 70ina di persone. Presente una delegazione dell’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Simone Sironi, affiancato dal suo vice, Claudio Galli, e dall’assessore all’Urbanistica Marco Valtolina.

Il nuovo laboratorio fotometrico

L’azienda, fondata nel 1965,  ha aperto le porte, come detto, in occasione dell’ inaugurazione e presentazione del nuovissimo laboratorio fotometrico che può contare su due goniofotometri e in particolare sull’ultimissimo, all’avanguardia. Un investimento importante, da ben 600mila euro, che consente di compiere un ulteriore balzo in avanti e nel futuro. Il nuovo laboratorio rappresenta infatti un centro altamente specializzato per la verifica e la qualificazione delle prestazioni illuminotecniche.

All’interno della struttura sono stati installati due goniofotometri di ultima generazione, che consentono di analizzare con elevata precisione il comportamento luminoso degli apparecchi, determinando sia il flusso emesso sia la distribuzione dell’intensità nello spazio.
Gli strumenti operano in un ambiente controllato, all’interno di una camera oscura progettata per ridurre al minimo le interferenze luminose esterne, in conformità ai requisiti normativi vigenti.

Un supporto indispensabile per la ricerca e lo sviluppo (con particolare riferimento alla progettazione e all’ottimizzazione di nuove soluzione ottiche) di in un settore in cui le prestazioni, oggi come non mai, fanno la differenza.

Azienda in continua crescita: 70% del fatturato grazie alle commesse estere

Oltre al taglio del nastro, la visita ad un’azienda in continua crescita, anche e soprattutto dopo la pandemia di Covid. E in particolare all’estero, che assorbe circa il 70% (grazie a commesse con ordini di grandezza mediamente superiori a quelli italiani) della produzione di impianti di illuminazione.

A breve Fael rifarà tutti gli impianti di illuminazione pubblica di Malta

Basti pensare che a breve Fael consegnerà a Malta 35mila apparecchi di illuminazione per riammodernare completamente gli impianti su strada.

I tunnel autostradali

E poi le autostrade, e in particolare i tunnel, in Germania, Svizzera, Norvegia. E, per rimanere in Italia: le autostrade in Liguria, Abruzzo, Toscana. Oltre 200 tunnel per circa 15mila apparecchi, controllati uno ad uno da remoto per garantire il massimo delle prestazioni.

Gli impianti sportivi: gli stadi della Coppa d’Africa

Altro mercato importante è quello degli stadi e dei palazzetti.

“Fael ha recentemente realizzato gli impianti di illuminazione in Marocco di alcuni stadi per la Coppa d’Africa di calcio – spiega il presidente Parravicini – Per restare vicino a casa nostra, l’impianto dello stadio di Monza è nostro” .

E ancora, gli aeroporti (Dusseldorf) e i porti (Civitavecchia).

Nella sede di via Euripide dalla progettazione al prodotto finito

Prodotti come detto di altissima qualità e prestazione grazie al lavoro di progettazione che sta a monte, alla capacità di assicurare nella moderna sede di via Euripide tutta la catena di produzione, dall’assemblaggio fino alla verniciatura dei pezzi.

Spreco ed emissioni ridotte al minimo

Con una particolare attenzione alla limitazione delle spreco e alle emissioni. Basti pensare che gli impianti di verniciatura sono dotati di sistemi che azzerano di fatto lo scarto. E, ancora, l’utilizzo del calore emesso dal forno di cottura delle vernici, per l’asciugatura dei prodotti. Sul tetto un impianto fotovoltaico che ha reso quasi del tutto autonomo l’impianto dal punto di vista energetico.
A chiusura del tour, come detto, il taglio del nastro del nuovo laboratorio, che aggiunge un altro fondamentale tassello per un’ulteriore crescita.

Lo stabilimento e l’inaugurazione del laboratorio