Inciviltà

Palazzo Terragni, arriva il recinto anti-vandalo

Il progetto avvallato dalla Soprintendenza dopo una serie di «no» alle richieste partite da Comune e cittadini

Palazzo Terragni, arriva il recinto anti-vandalo

Una recinzione per proteggere Palazzo Terragni a Lissone da bivacchi e vandalismi. Dopo anni di richieste di Comune e cittadini rimandate al mittente, la Soprintendenza ha avvallato il progetto mirato all’installazione di una barriera fisica che impedisca il passaggio e la sosta in orario serale e notturno in quello che dovrebbe essere un vanto per l’intera città, dichiarato monumento nazionale nel 2024.

La denuncia dei dem

La buona notizia è arrivata dall’assessore ai Lavori pubblici Oscar Bonafé , interrogato dal Partito democratico sullo stato di «insopportabile degrado» di Palazzo Terragni. Per nulla contenuto, ha garantito il capogruppo Elio Talarico, dall’ordinanza che vieta il consumo di alcol nei luoghi pubblici dopo le 22 entrata in vigore il primo giorno del nuovo anno. Il dem ha puntato i riflettori su rifiuti abbandonati e scritte vergate da «alcuni imbecilli» sull’ingresso principale dell’edificio di piazza Libertà, ripulite dal Comune a distanza di settimane, solo «dopo la presentazione della nostra interrogazione: ci vuole, rispetto per questo monumento nazionale – ha redarguito – prima di tutto da parte di chi ci amministra».

L’atteso nulla osta della Soprintendenza

«Sono anni che atti vandalici deturpano Palazzo Terragni», ha convenuto Bonafè. Inutile, ha ammesso, è risultato fino ad ora il sistema di videosorveglianza, seppur implementato «con altre due telecamere». Da qui, la decisione di intervenire con una barriera fisica. Una recinzione, quindi, approvata dalla Soprintendenza dopo una serie di «no» incassati dagli uffici comunali. Merito anche «delle richieste fatte pervenire dai cittadini».
«Nei giorni scorsi, funzionari dell’ufficio Tecnico hanno effettuato un sopralluogo congiunto con un architetto esperto in monumenti di pregio – ha spiegato l’assessore – Non appena avremo il progetto, verrà sottoposto alla Soprintendenza per la necessaria approvazione e successivamente si passerà alla realizzazione». In quella fase, si procederà anche «con la pulizia dell’intera facciata» di Palazzo Terragni.
«Sarebbe opportuno anche un momento di sintesi politica con i consiglieri comunali», l’invito di Fabio Meroni (Prima Lissone).
In animo inoltre la riqualificazione della sala espositiva, al primo piano, nell’ambito dell’intervento per l’adeguamento antincendio che potrebbe ospitare un’area dedicata alla storia di Palazzo Terragni, come auspicato dal Pd.