Tentativo di truffa

Ordinano pizze attraverso l’App, ma il titolare informatico “mangia la foglia” e blocca il finto ordine

Nel carrello c'erano 300 euro di prodotti

Ordinano pizze attraverso l’App, ma  il titolare informatico “mangia la foglia” e blocca il finto ordine

Tentativo di truffa online alla pizzeria  Bruscò di Veduggio con Colzano. Il titolare, che è anche perito informatico, si è  subito accorto che l’ordinazione fatta  era strana e ha bloccato l’ordine.

 L’ordine falso con l’App

Ha «mangiato la proverbiale foglia» e si è accorto di un tentativo di truffa Simone Corbetta, titolare di una pizzeria a Veduggio.  Tutto è nato quando sono state  fatte delle ordinazioni attraverso l’App della pizzeria “sospette”.  L’ordinazione è  infatti arrivata   alla «Pizzeria Bruscò», ma alcune anomalie hanno messo in allerta il titolare,   che ha subito capito: l’ ordine era falso e dunque le pizze non sono state mai preparate.

Pizzaiolo informatico

Il tentativo di truffa ai danni della pizzeria veduggese  non è fortunatamente andata in porto grazie al titolare perito informatico che, alla vista della richiesta, ha notato che qualcosa non andava, c’erano troppe incongruenze, dalle numerose aggiunte di ingredienti ad una pizza. Il fatto è successo lo scorso giovedì, all’ora di pranzo.

Carrello pieno: pizze, pinse e dolci per 300 euro

«Qualcuno ha pensato di fare ordini falsi dalla nostra applicazione – creata e pensata nel 2015 per fidelizzare i nostri clienti – carrello bello pieno con tanto di pizze, pinse, dolci, insomma festa grande per un totale di quasi 300 euro, una cifra sostanziosa. Peccato che sono sì un pizzaiolo, ma sono anche un perito informatico e specializzato in reti, così siamo riusciti a scoprire che gli ordini erano falsi e trovato l’indirizzo ip del pc da dove sono partite le richieste. Tra l’altro non mi tornava molto una donazione in favore della Croce Rossa così alta di circa 30 euro. Dal 2020 ho inserito la possibilità, per chi vuole, di devolvere qualche euro in favore della Croce Rossa. Poi, quando arrivo ad una cifra consistente effettuo i bonifici in favore del sodalizio – ha spiegato il titolare – Il fantomatico soggetto aveva ben pensato di fare anche “del bene” devolvendo la somma al sodalizio scelto, ma fatte tutte le verifiche siamo riusciti a bloccare il tutto».

App protetta con l’AI

Il titolare dall’app ha ora attivato un’ ulteriore protezione grazie all’intelligenza artificiale per non avere ulteriori e indesiderate sorprese.

«Già in passato ci è capitato che qualcuno si sia introdotto nei nostri sistemi informatici e ordinato quattro pizze margherite, pizze realizzate e consegnate alla via indicata, peccato che chi ci aveva aperto la porta non aveva chiesto una consegna a domicilio… Così le pizze sono ritornate indietro e le abbiamo mangiate noi. Dispiace perché oltre alla perdita di tempo, c’è un costo e anche uno spreco di cibo» ha raccontato Simone.