Dal 10 aprile

Il gioco da tavolo in mostra in occasione della Milano Design Week

Palazzo Arese Borromeo si conferma punto di incontro tra design, cultura e comunità

Il gioco da tavolo in mostra in occasione della Milano Design Week

In occasione della Milano Design Week 2026, dal 10 aprile al 10 maggio Palazzo Arese Borromeo di Cesano Maderno ospita “0-99. Design per gioco”, una mostra che esplora il gioco da tavolo come prodotto culturale nella sua evoluzione nel tempo.

Il gioco da tavolo in mostra in occasione della Milano Design Week

La mostra “0-99. Design per gioco” racconta il gioco da tavolo come oggetto culturale e invenzione, capace di raccontare identità e visioni dei popoli. Promossa dal Comune, conta sulla curatela di Cristian Confalonieri, co-fondatore di Studiolabo e Fuorisalone.it, game designer e autore, e di Andrea Cuman, dell’Atlante dei giochi da tavolo, il volume che è tra le principali mappature al mondo dei giochi da tavolo e che costituisce il riferimento scientifico della mostra. L’ideazione e la co-curatela sono di Alessia Interlandi, fondatrice di in.circle, società di consulenza specializzata in comunicazione strategica e organizzazione di mostre e progetti espositivi e curatoriali.

“La mostra narra di un oggetto culturale presente e benefico per la nostra società – spiega Cristian Confalonieri – Il tavolo è un luogo pubblico in miniatura dove materiali, segni e regole costruiscono un modo di stare insieme. Per questo il gioco parla a tutti. Il gioco da tavolo è design che si fa relazione, regole che diventano esperienza condivisa, è una tecnologia di convivenza: coordina conflitto, cooperazione, negoziazione. Con la sua essenza analogica è un antidoto alla frizione digitale”.

Per l’assessora alla Cultura Martina Morazzi “0-99. Design per gioco è una mostra sorprendente e dalle tante sfaccettature  perché racconta il gioco da tavolo sia come intrattenimento che come vero e proprio oggetto culturale e di design. Il gioco è da sempre una fonte di conoscenza e inclusione, in grado di costruire esperienze condivise superando le differenze generazionali e culturali. Questa mostra è un viaggio alla riscoperta del valore del gioco come linguaggio universale”.

Riproduzioni fedeli di giochi antichi da tutto il mondo

“0-99. Design per gioco” ripercorre l’evoluzione del gioco da tavolo. Lungo il tragitto, il visitatore incontrerà riproduzioni fedeli di giochi antichi, versioni giganti e pezzi in tiratura limitata o da collezione. Si parte da trenta giochi antichi provenienti da tutto il mondo – dal Gioco reale di Ur al Go, dagli Scacchi al Domino passando per le carte e la Tombola – che testimoniano l’origine millenaria del gioco da tavolo. Si prosegue con i giochi classici, i grandi titoli del Novecento, da Cluedo a Forza 4, da Monopoli a Risiko – presentato in una versione gigante di 90 metri quadrati – simboli dell’espansione del mercato ludico a partire dagli anni Settanta del secolo scorso.

Non mancano le interpretazioni firmate da designer e brand: il tavolo da Carrom di Vismara Design, gli Scacchi in acciaio disegnati dall’architetto Gianfranco Frattini, il tappeto da Backgammon dell’architetta e artista Valeria Molinari, la Battaglia navale in legno e pelle prodotta da Pinetti, il Gioco dell’oca di Pineider.

Al centro del percorso, il focus sul game design mette in evidenza il processo creativo, progettuale e artigianale che dà forma a un gioco da tavolo, approfondendo il lavoro di alcuni autori, a partire da Alex Randolph, considerato una figura chiave nella storia del settore. Al designer sono dedicate due stanze che ne raccontano la vita, la teoria e le opere, anche attraverso la proiezione del documentario “Alex Randolph, regista di giochi”  condotto da Andrea Angiolino, per la regia di Luca Bitonte. È invece affidata al contributo di Spartaco Albertarelli, uno dei più importanti e longevi game designer italiani, l’installazione “La scrivania del game designer”, in dialogo con la scrivania di Pierluigi Ghianda in esposizione permanente a Palazzo Arese Borromeo.

Giochi moderni in edizioni fuori scala, celebrative o da collezione

La mostra prosegue con i giochi moderni, che hanno decretato il nuovo risorgimento del gioco da tavolo a partire dagli anni Novanta, e che saranno presentati in edizioni fuori scala, celebrative o da collezione. Viene indagato infine l’impatto dell’intelligenza artificiale sul game design: in mostra sarà presentato memorIA, un gioco artistico sviluppato con l’uso dell’intelligenza artificiale da Studiolabo e Silvia Badalotti, fotografa, prompt designer ed esperta d’immagine, per interrogarsi sulle prossime applicazioni in ambito artistico-creativo. Il percorso si conclude con una vera e propria ludoteca dove i visitatori potranno fermarsi e a scegliere tra i titoli a disposizione per giocare insieme.

“Questa mostra si inserisce a pieno titolo nei percorsi della Milano Design Week, uno degli eventi più importanti a livello internazionale, confermando la vitalità culturale della nostra città – afferma il sindaco  Gianpiero Bocca, che ringrazia tutti coloro che hanno contribuito alla sua realizzazione – Palazzo Arese Borromeo si distingue sempre più come un centro culturale attrattivo e innovativo: organizzarvi questo evento straordinario significa ancora una volta valorizzarlo, trasformandolo in un punto di incontro tra design, cultura e comunità”.

Foto n. 1: 0-99. Design per gioco, ph. Beatrice Arenella
Foto n. 2: 0-99. Design per gioco, Gianfranco Frattini, Famiglia Chess
Foto n. 3: 0-99. Design per gioco, Illustrazione di Marta Signori, Monopoly