Pressing sul Parlamento per il prolungamento della metropolitana M5 fino a Monza. Perché i fondi non arrivano?
I fondi mancanti per la M5
La questione arriva alla Camera grazie a un’interrogazione presentata dalla deputata di Azione Giulia Pastorella, che chiede al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di chiarire i motivi dei ritardi nell’erogazione dei fondi necessari a completare la copertura finanziaria dell’opera.
Il nodo riguarda in particolare i 100 milioni di euro già impegnati dal Ministero ma non ancora erogati, risorse considerate decisive per chiudere il quadro economico dell’intervento.
Il prolungamento della linea lilla da Milano-Bignami a Monza è in programmazione dal 2017 ed è oggi finanziato per circa 1,3 miliardi di euro. Negli anni però i costi dell’opera sono cresciuti, rendendo necessario reperire ulteriori risorse per completare la copertura finanziaria.
Secondo Pastorella, il progetto è ormai vicino al traguardo e non può essere rallentato da questioni burocratiche.
«Il prolungamento della M5 fino a Monza è un’opera attesa da anni, fondamentale per decongestionare il traffico e migliorare la qualità della vita di migliaia di pendolari», spiega la deputata. «Oggi, a pochi passi dal traguardo della copertura finanziaria completa, non possiamo permetterci che frizioni burocratiche tra ministeri blocchino ancora un progetto strategico per l’intera area metropolitana. Il ministro Salvini ci dia risposte chiare e tempistiche certe».
Parrella: «Siamo a un punto di svolta»
Sul tema interviene anche Tullio Parrella, consigliere comunale di Monza per Azione, che parla di una fase decisiva per l’infrastruttura.
«Ringraziamo tutte le istituzioni coinvolte per il lavoro svolto sinora. Siamo veramente a un punto di svolta: c’è l’accordo e la disponibilità di tutti, dimostrata non solo a parole ma in anni di confronto impegnativo e tenace. Il Governo deve compiere quello che è davvero l’ultimo passo».
Il prolungamento della metropolitana M5 è considerato uno degli interventi più importanti per la mobilità tra Milano e la Brianza. L’opera dovrebbe collegare direttamente Monza alla rete metropolitana milanese, con benefici attesi per il traffico e per migliaia di pendolari che ogni giorno si spostano verso il capoluogo.
«La Brianza, motore economico lombardo e di riflesso dell’Italia – conclude Parrella – non può letteralmente perdere questo treno».