Autostrada

Ricorso al Tar contro la tratta Dbreve di Pedemontana, i sindaci: “Emersi nuovi profili di illegittimità”

La prima udienza davanti al Tribunale amministrativo, che ha scelto di non pronunciarsi rispetto alla richiesta di sospensiva rinviando al 18 novembre.

Ricorso al Tar contro la tratta Dbreve di Pedemontana, i sindaci: “Emersi nuovi profili di illegittimità”

“Nuovi profili di illegittimità emersi dalla nuova documentazione depositata da Apl e Cal”.

La prima udienza davanti al Tar sul progetto della Dbreve

Rilanciano i sindaci del Vimercatese in merito alla vicenda del progetto per la tratta Dbreve di Pedemontana. Lo fanno alla luce di quanto emerso dalla prima udienza, davanti al Tar del Lazio, celebrata nella mattinata di oggi, mercoledì 11 marzo, a seguito del ricorso presentato dalle dieci amministrazioni dei Comuni interessate dal tracciato dell’autostrada.

Nuova documentazione presentata da Apl e Cal, lavori non prima del 2030

In sostanza i giudici del Tribunale amministrativo hanno di fatto scelto di non pronunciarsi alla luce della nuova documentazione depositata da Apl (Autostrada Pedemontana Lombarda) e Cal (Concessioni Autostradali Lombarde), ancora da vagliare, e della sostanziale ammissione da parte dei legali di Apl e Cal che in ogni caso i lavori per la tratta Dbreve non inizierebbero prima del 2030.

Slitta il pronunciamento in merito alla richiesta di sospensiva

Ammissione che di fatto ha reso anche inutile il pronunciamento nell’immediatezza rispetto alla richiesta di sospensiva del procedimento avanzata dai sindaci per bloccare l’iter del progetto.

Dalle nuove carte ulteriori possibili profili di illegittimità

Peraltro dai nuovi documenti depositati da Apl e Cal (ad oggi sconosciuta ai Comuni) secondo il legale dei Comuni, l’avvocato Claudia Parise, emergerebbero ulteriori possibili profili di illegittimità dell’iter di approvazione del progetto. Iter che aveva spinto i sindaci all’impugnazione davanti al Tar.

Della richiesta di sospensiva  si parlerà quindi in occasione della prossima udienza che i giudici del Tar hanno fissato per il 28 novembre prossimo, quando si incomincerà ad entrare nel merito.

Il comunicato dei sindaci

Di seguito il comunicato dei sindaci di Agrate Brianza, Bellusco, Bernareggio, Burago Molgora, Caponago, Carnate, Cavenago di Brianza, Ornago, Sulbiate e Vimercate.

“Il Tar del Lazio ha preso atto del ricorso presentato e della corposa documentazione prodotta dalle Amministrazioni Comunali, riconoscendone l’assoluta rilevanza e la notevole complessità . scrivono i sindaci – Per tale ragione, il Tar ha ritenuto opportuno fissare un’apposita udienza di merito, che verrà celebrata il 18 novembre 2026. L’avvocato Claudia Parise, in rappresentanza dei Comuni, ha evidenziato al Tar la necessità di integrare ulteriormente le istanze già avanzate in giudizio. Dall’analisi della documentazione depositata presso il Tar da Regione Lombardia, Autostrada Pedemontana Lombarda (Apl) e Concessioni Autostradali Lombarde (Cal) sono infatti emersi ulteriori possibili profili di illegittimità, che i Comuni faranno puntualmente valere in tutte le sedi opportune. Infine, a fronte di questo quadro, non si è al momento resa necessaria la disposizione della sospensiva per mezzo di apposita ordinanza del Tar: la stessa Cal ha infatti ammesso che la progettazione esecutiva e la realizzazione della cosiddetta Tratta D-Breve non rappresenterebbero, in ogni caso, una prospettiva imminente. Un’affermazione e un posizionamento sul quale i Comuni si riservano di tornare in futuro. Le scriventi Amministrazioni Comunali faranno valere con determinazione e fino in fondo le ragioni, a questo punto certamente fondate e di primaria rilevanza pubblica, a difesa del territorio e delle comunità cittadine che rappresentano”.