Prima lo ha afferrato e scaraventato sui tavolini, poi, dopo averlo spintonato contro la ringhiera (dalla quale ha rischiato di cadere) gli ha stretto il braccio intorno al collo. E solo l’intervento di Polizia Locale e Carabinieri ha impedito che la situazione degenerasse ulteriormente.

Barista aggredito
Una vera e propria sequenza dell’orrore quella che emerge dal video delle telecamere di sorveglianza (di cui pubblichiamo solo alcune immagini) che hanno ripreso la terribile aggressione che si è consumata lunedì (il 9 marzo 2026) nel tardo pomeriggio ai danni del barista del locale che si trova sotto i portici di corso Milano, nel tratto adiacente i giardini che portano alla stazione di Monza. Un fatto per i quali i due esercenti (Xiaopan Dong e Jing Wang, conosciuti come Giuliano e Joy, fidanzati di origini cinesi che su Monza hanno deciso di scommettere avviando l’attività e che ora stanno affrontando tutta una serie di difficoltà) sono ancora molto scossi. Anche perché non è la prima. E il timore da loro espresso è che non sia l’ultima.
La sequenza dell’orrore
Il video mostra l’aggressore mentre, parzialmente travisato dal cappuccio della giacca, afferra Giuliano per i vestiti, scaraventandolo sui tavolini posizionati lungo la passerella. Quindi, il braccio intorno al collo e il tentativo di buttarlo giù dalla ringhiera: una questione di pochi, terribili, secondi. Immediato l’intervento delle Forze dell’ordine: una pattuglia dei Carabinieri presenti in zona si è precipita a bloccare l’aggressore, subito raggiunta dai colleghi della Polizia Locale. Anche un passante, un 29enne dell’Ecuador, è intervenuto in difesa dei baristi. Nel momento in cui i militari lo hanno bloccato, l’aggressore ha tentato di colpire anche loro. Poi ha insultato gli agenti, torcendo anche una mano a una di loro (che poi, trasportata in ospedale, è stata sottoposta ai controlli del caso: 15 i giorni di prognosi). Solo a fatica sono riusciti a far salire l’uomo sulla vettura di servizio e a portarlo presso il Comando di via Marsala dove è stato identificato.
Lo sconforto delle vittime
Resta lo sconforto dei titolari del bar, esasperati dalle continue aggressioni, ma anche dagli insulti che quotidianamente ricevono da chi bivacca o spaccia nella zona della stazione. “Vorrei che tutti coloro che lavorano onestamente e cercano di vivere una vita normale possano avere il diritto di vivere senza essere influenzati o minacciati dai criminali – ha spiegato Joy che durante l’aggressione, con grande coraggio, è intervenuta in difesa del marito e che non si capacita del fatto che l’aggressore fosse già libero la notte stessa – E questo vale anche per le Forze dell’ordine: ogni intervento comporta comporta non pochi rischi”.
La solidarietà

Intanto l’intera città si sta stringendo introno a loro. Tantissime le attestazioni di solidarietà nei loro confronti, così come era già successo in passato (a ottobre, dopo un’altra aggressione ai loro danni, un nutrito gruppo di monzesi, su iniziativa del cittadino attivo Jos Ebbing, aveva deciso di ritrovarsi la domenica, proprio nel bar di corso Milano, per parlare, discutere, confrontarsi). Ieri sera, mercoledì, il consigliere Comunale Massimiliano Longo si è recato da loro per esprimere la propria vicinanza anticipando la volontà di chiedere in Consiglio Comunale all’assessore alla Sicurezza che venga prestata la massima attenzione: “Da parte mia, la massima solidarietà – ha affermato – Si deve prestare la massima attenzione a quanto sta loro accadendo. Vivono quotidianamente una situazione di forte disagio, non devono essere lasciati soli, anche perché il loro bar rappresenta un vero e proprio presidio e si deve scongiurare il rischio che decidano di chiudere”. Il capogruppo della Lega in Regione Alessandro Corbetta ha tuonato: “chi delinque deve pagare davvero”.