La Provincia di Monza e della Brianza compie un nuovo passo per rafforzare la cultura sportiva sul territorio, istituendo la Consulta Provinciale dello Sport, un organo consultivo che riunisce Enti locali, Istituti scolastici di secondo grado e associazioni sportive del territorio. L’obiettivo: promuovere lo sport come leva educativa, sociale e di inclusione, valorizzando progettualità condivise e nuove forme di collaborazione.
La riunione
La prima convocazione si è tenuta giovedì nella sede di via Grigna 13. All’incontro hanno partecipato i rappresentanti degli istituti secondari di II grado e dei Comuni sede di scuole superiori, l’Ufficio Scolastico Territoriale e gli uffici provinciali. L’insediamento ufficiale dei delegati ha aperto un percorso stabile di confronto e programmazione.
La Consulta nasce come punto di raccordo per raccogliere le esigenze di scuole e Comuni, sostenere anche le discipline meno diffuse e favorire il coinvolgimento degli studenti.
La Provincia ha presentato le azioni amministrative già attuate, fra cui: la valorizzazione degli spazi sportivi scolastici — con interventi già realizzati o in programma in diversi istituti — e l’esempio di strategie vincenti come i convenzionamenti con le società sportive che hanno già prodotto significative riqualificazioni, o i percorsi di Formazione Scuola Lavoro (FSL), pensati per progettare spazi sportivi più aderenti alle necessità dei giovani attraverso una partecipazione dal basso.
I progetti
Tra le iniziative in cantiere, la costituzione di due gruppi tematici, il primo per la redazione del Patto per lo Sport Provinciale, un documento condiviso che definirà la visione comune sullo sviluppo delle politiche sportive locali, e che si svolgerà in coordinamento con l’Istituto “Achille Mapelli” di Monza, polo di coordinamento per le scienze motorie e sportive sul territorio provinciale. Il secondo gruppo tematico, invece, punterà a mappare le attività sportive del territorio, realizzando un vero e proprio database digitale che possa integrare le diverse realtà comunali in maniera dinamica e facilmente consultabile da tutti i cittadini, aiutandoli ad orientare le scelte in materia di sport.
La nascita della Consulta si inserisce in un percorso avviato dalla Provincia MB già nel 2013, per sostenere la diffusione della pratica sportiva: già nel 2013, quando la pubblicazione della “Guida allo Sport in Brianza” aveva mappato società sportive, impianti e risorse del territorio. Quell’esperienza viene oggi aggiornata e rilanciata attraverso la Consulta in una dimensione più ampia e partecipata, a conferma dell’impegno della Provincia nel favorire uno sport accessibile, diffuso e di qualità.
I commenti
Il Presidente della Provincia MB, Luca Santambrogio, sottolinea che “chi pratica sport – anche senza aspirazioni agonistiche, come nel mio caso – sa bene quanto ogni disciplina sia capace di insegnare valori fondamentali come costanza, sacrificio, rispetto, determinazione, gioco di squadra… Sono valori semplici ma fondamentali, che vogliamo contribuire a promuovere anche attraverso la Consulta Provinciale dello Sport. Con questo nuovo organismo vogliamo mettere in rete energie e competenze per offrire ai nostri ragazzi opportunità concrete di crescita e partecipazione e rispondere in maniera concreta ai bisogni della comunità. Ringrazio la Dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale MB, Elena Centemero, che ha sposato con convinzione la nostra iniziativa e ci accompagnerà in questo viaggio insieme ai rappresentanti degli studenti”.
Il Consigliere delegato all’edilizia e pianificazione scolastica e agli impianti sportivi provinciali, Giuseppe Azzarello, aggiunge che “l’istituzione della Consulta rappresenta un’opportunità concreta per programmare in modo coordinato le attività sportive provinciali, valorizzando le discipline più diffuse e dando spazio anche a quelle emergenti. La presenza attiva degli studenti, delle scuole e delle associazioni sarà fondamentale per costruire iniziative innovative e inclusive, capaci di raccontare tutta la ricchezza del nostro territorio. Per questo punteremo anche a rendere la Consulta itinerante, così da coinvolgere maggiormente il tessuto sociale e in particolar modo le giovani generazioni. Lavoreremo per rendere la Consulta un punto di riferimento e uno strumento operativo davvero utile per il territorio di Monza e della Brianza”.