Alla fine hanno fatto tutti (ancora) quadrato attorno a lui. Il sindaco di Monza Paolo Pilotto ha ufficializzato oggi, sabato 14 marzo 2026, la sua ricandidatura alle elezioni del 2027, dando seguito a quanto espresso dall’assemblea del Pd a ottobre che lo aveva sollecitato a correre di nuovo, dando poi il via a una serie di incontri bilaterali con le forze alleate.
Paolo Pilotto ufficializza la ricandidatura
Con lui, a tentare il bis c’è sostanzialmente la stessa (ampia) coalizione di centrosinistra che lo ha sostenuto durante la scorsa tornata elettorale, dal Partito Democratico ad Azione a MonzAttiva, ma anche Avs, passando poi per quelle forze dalle posizioni decisamente distanti, ovvero LabMonza e la lista di Ambrogio Moccia, che nel ’22 si apparentò al secondo turno dando un contributo alla vittoria elettorale (e guadagnandosi così l’assessorato) e sulla quale negli ultimi tempi pareva avere messo gli occhi il centrodestra.
La coalizione potrebbe allargarsi
A loro potrebbe aggiungersi presto Italia Viva che si era sfilata dallo schieramento a novembre 2023 e i cui principali esponenti (l’ex consigliera Francesca Pontani e Alberto Pilotto, il fratello del sindaco) sono poi confluiti nel Partito Liberaldemocratico, ma anche una lista civica che sta costruendo lo stesso primo cittadino. Contatti sono avvenuti pure coi 5 Stelle, anche se il Movimento (che nel ’22 si ritirò dalla corsa in solitaria non molto dopo aver svelato il nome della candidata) è ancora in attesa di una definizione dell’organizzazione sul territorio e dunque ci potrebbe volere più tempo per stringere un’eventuale alleanza. Insanabile sembra invece la distanza con Paolo Piffer (Civicamente) i cui rapporti sono rimasti tesissimi da quando scelse l’apparentamento al secondo turno con l’allora sindaco uscente Dario Allevi.
Si spezzerà la maledizione?
Insomma, più ampia è la coalizione, più ci sono possibilità di strappare un mandato bis in una città in cui vige la tradizione dell’alternanza: riuscirà Paolo Pilotto a spezzare la “maledizione” secondo cui nessun sindaco uscente viene riconfermato alle urne? Chi lo sostiene si dice fiducioso: “D’altra parte c’era chi diceva anche che non saremmo riusciti a tenere in piedi una compagine dalle anime tanto diverse e invece…”. Anime che erano tutte presenti oggi nella sede del Partito Democratico di via Arosio, dove non sono mancati momenti amarcord (“prima che sindaco, Paolo è stato mio prof al liceo Zucchi…e anche lì era il primo ad arrivare e l’ultimo a uscire”, ha evidenziato Francesco Racioppi, consigliere che ha parlato in rappresentanza di Lab Monza) e frecciate nemmeno troppo velate al centrodestra (“dall’altra parte non c’è nemmeno un candidato sindaco e forse verrà pure scelto secondo equilibri politici che non c’entrano nulla con Monza”, ha osservato con una certa schiettezza il segretario cittadino di Azione Massimo Belotti). Oltre ai relatori (al tavolo c’erano Paolo Pilotto, il segretario cittadino del Pd Valerio Imperatori, Fabio Maggioni del Pd, Fabio Grossi di Sinistra Italiana, Francesco Racioppi di LabMonza, il segretario cittadino di Azione Massimo Belotti, Tommaso Castoldi di MonzAttiva e Fernando D’Alfonso del Movimento Moccia) la sede del Pd ha accolto la Giunta (quasi) al completo, il segretario provinciale Lorenzo Sala e volti noti del centrosinistra come Massimo Badalucco che nel 2022 sostenne la coalizione con Possibile e che ora è vicino ai dem.
Pilotto punta al bis: “Abbiamo molto ancora da fare”
Punta dunque a riottenere la fiducia dei monzesi l’attuale sindaco, anche se non nasconde che qualche incertezza l’ha avuta. “In realtà più mia moglie…Mi ha fatto notare che non è che mi veda molto, ma d’altra parte anche lei è una stakanovista al lavoro….”, ha ironizzato Paolo Pilotto ripercorrendo le fasi che lo hanno portato a riconfermare la propria disponibilità (dopo che giravano voci che invece non fosse poi così convinto). “Nel 2022 mi dicevano che non ce l’avrei mai fatta a tenere insieme una coalizione che metteva insieme nove anime diverse, che poi sarebbero diventate dieci con l’apparentamento. E io rispondevo sempre che è un errore di lettura, perché una città è un caleidoscopio, un insieme di esigenze e di bisogni diversissimi. Una città con 123mila abitanti, con 14mila imprese e con oltre 400 associazioni ha come caratteristica essenziale la differenza”.
Oltre la coalizione di centrosinistra
Sembra invece aver troncato ogni possibilità di dialogo Francesca Pontani del partito Liberaldemocratico che nel 2022, quando era in Italia Viva, era entrata sin da subito nella coalizione di centrosinistra, prima ancora che si facesse il nome di Paolo Pilotto: “Sulle prossime amministrative ho una sola certezza: personalmente non sosterrò né voterò più Paolo Pilotto del Pd e la sua coalizione di finta sinistra . Le ragioni sono tante e non è ora il momento di chiarire. Il tempo c’è”, ha fatto sapere. Più Europa, da parte sua, prende tempo e continua a tessere relazioni: “In questo momento stiamo mantenendo aperto il dialogo con diverse realtà civiche e politiche della città – ha spiegato il coordinatore Giulio Guastini – Da un lato c’è un confronto stabile con le forze del centrosinistra, con cui a livello nazionale stiamo portando avanti un lavoro di opposizione comune e con cui anche a Monza il dialogo è aperto. Dall’altro lato continuiamo a confrontarci con Paolo Piffer, che abbiamo sostenuto al primo turno alle scorse amministrative e con cui in questi anni abbiamo portato avanti diverse iniziative e proposte politiche in Consiglio comunale. Infine stiamo mantenendo un dialogo aperto anche con alcune realtà dell’area progressista e liberaldemocratica nate nell’ultimo periodo a livello nazionale, come Ora e il Partito Liberal Democratico, che hanno una loro presenza anche a Monza”.