“La politica di Villasanta faccia squadra contro Pedemontana”. Questo, in estrema sintesi, l’appello lanciato nelle scorse ore da Vittorio Cazzaniga, rappresentante di “Io Scelgo Villasanta”, che in occasione della ormai tradizionale rassegna stampa settimanale organizzata dal gruppo consiliare, ha voluto fissare nell’agenda politica un tema, anzi uno spettro, che incombe sull’intera Brianza. Villasanta compresa.
L’appello della minoranza contro Pedemontana
Perché se è vero che l’autostrada non inciderà sulla città a livello strutturale, altrettanto vero è che lo farà in maniera indiretta, con i flussi di traffico che sembrano essere destinati ad aumentare con l’arrivo dell’opera. A spiegarne le ragioni è stato, nel dettaglio, Francesco Facciuto, consigliere comunale di minoranza per il gruppo “La Rondine” a Concorezzo e consigliere provinciale di “Brianza Rete Comune”, che da tempo è in prima linea nella battaglia che il territorio sta combattendo contro Pedemontana. Non solo, perché insieme ad altri sindaci del Vimercatese è stato tra i promotori del recente ricorso presentato al Tar del Lazio:
“Quest’opera potrebbe funzionare da grande repulsore di traffico – ha spiegato – Dobbiamo infatti pensare che, per quanto riguarda la nostra Provincia, si tratta di un collegamento, da Lentate sul Seveso fino ad Agrate, di circa 60 kilometri che per essere percorso, al primo anno di entrata in esercizio (previsto per il 2030), andata e ritorno, costerà circa 20 euro: quasi tre volte il costo che si affronta su un’autostrada normale. Questo il primo anno: poi il Piano economico prevede incrementi del 3.5% all’anno. Nel giro di dieci anni si passa a 30 euro, nel giro di venti diventano 40 e tra trent’anni passare lungo il territorio di Monza costerà a un automobilista 50 euro. Un’infrastruttura con pedaggi così alti promuove l’uscita dei flussi di traffico. Per esempio, la “Dbreve”, che corre parallela alla Tangenziale Est, farà ricadere tutti i veicoli su quest’ultima, che è gratis”
Un colpo allo sviluppo del territorio
Per Facciuto, però, le criticità non sono solo di carattere viabilistico e finanziario (che peraltro sarebbero già sufficienti ad aprire delle importanti riflessioni), ma anche politico e di sviluppo del territorio:
“Regione Lombardia e Stato centrale potrebbero dire: cari amici della Provincia di Monza e Brianza, noi l’investimento infrastrutturale per il vostro territorio l’abbiamo fatto, che volete adesso? Peccato che con le risorse di Pedemontana avremmo potuto realizzare il prolungamento della Metropolitana monzese, riattivare la linea Seregno-Carnate su ferro, fare una serie di opere a completamento della maglia autostradale tra la Tangenziale Est e la A4 per evitare riflessi sulla viabilità di Agrate… Per non parlare della Milano-Meda, struttura viaria utilizzatissima oggi gratuita, che domani diventerà a pagamento”.
“Facciamo squadra contro l’autostrada”
Tutte ripercussioni che, anche se paiono lontane o appartenenti ad altri territori, in realtà toccano (molto) da vicino anche la città di Villasanta. Sia a livello di territorio che di comunità. Non domani o in un futuro imprecisato, ma già oggi. Ecco perché, secondo Facciuto, è di fondamentale importanza fare rete:
“Ben venga che anche Comuni e realtà politiche che non sono coinvolte nel senso del perimetro stretto del tracciato contribuiscano a sollevare domande, chiarire punti, fare comunicazione e attivare canali sul territorio. Sarebbe davvero una gran cosa che anche qui a Villasanta il vostro gruppo, la maggioranza che amministra la città e l’altra minoranza potessero convergere sull’assurdità di quest’opera”
Un appello raccolto e immediatamente rilanciato da Cazzaniga in presa diretta:
“La nostra squadra di “Io Scelgo” chiederà alla nostra Amministrazione di fare tre passi in avanti e dare una mano, di essere al vostro fianco. E’ un atto dovuto, non tanto a voi, ma alla causa. Faccio un invito ufficiale al sindaco Lorenzo Galli e al leader del centrodestra Gianni Pini: facciamoci un ragionamento, convochiamo una Commissione Territorio su questo tema. Non possiamo assistere alla storia che passa e fare come nulla fosse: è un torto che non possiamo fare ai cittadini”