Questa mattina a Palazzo Lombardia s è svolto il tavolo per discutere soluzione alternative alla chiusura del “Besanino”, la linea ferroviaria S7, che dal 7 settembre 2026 al 28 agosto 2027 chiuderà tra Villasanta e Triuggio per i lavori di Pedemontana.
Sospensione del Besanino, le proposte: Corbetta (Lega) chiede la riapertura della Seregno-Carnate
“Ho chiesto con forza la riapertura della tratta Seregno–Carnate, che può servire ad alleggerire il problema della sospensione del Besanino e in generale rappresenta un servizio per la Brianza che deve essere riattivato e mantenuto attivo. Una richiesta portata avanti anche da altri sindaci su cui abbiamo dato un forte mandato per ripristinare finalmente la linea sospesa dal 2019. Bene incontro di oggi ma situazione va monitorata in modo costante per ridurre i disagi che comunque ci saranno”. Lo dichiara Alessandro Corbetta, capogruppo della Lega in Regione Lombardia, presente questa mattina all’incontro convocato a Palazzo Lombardia sulla chiusura della linea S7, legata ai lavori della Pedemontana, con l’assessore ai Trasporti Lucente, i sindaci interessati, le Province di Monza e Brianza e Lecco, le agenzie del TPL, Trenord, RFI e Pedemontana.
“È stato un incontro e un tavolo di lavoro e confronto utile e positivo – spiega Corbetta – che deve proseguire anche nei prossimi mesi. Bene la proposta dei servizi sostitutivi, con bus tra Triuggio–Villasanta lungo la tratta esistente e tra Triuggio e la stazione di Arcore, ma serve un controllo continuo sulla loro efficienza e capacità di carico per ridurre al minimo i disagi. Serve inoltre prestare attenzione ai servizi sostitutivi per gli studenti delle scuole superiori che insistono lungo la tratta. Dai sindaci del besanese è stato chiesto di valutare autobus sostitutivi per la parte nord verso altre linee, ad esempio la R16 da Arosio, in modo da sgravare il carico su Triuggio e garantire un servizio alternativo ai pendolari di quell’area per raggiungere Milano. Ringrazio l’assessore Lucente e tutti i soggetti coinvolti – conclude Corbetta – per il confronto concreto su cui saranno necessari nuovi aggiornamenti”.
Ponti (Pd): “Regione elabori una proposta adeguata ai bisogni della Brianza”
“L’incontro – sottolinea il consigliere regionale del Partito democratico, Gigi Ponti – è stato utile, ma ancora interlocutorio. A 5 mesi dalla chiusura della tratta, che coinvolgerà migliaia di passeggeri, non c’è ancora una proposta definita. Il contributo più interessante l’hanno portato i sindaci, che in questo mese hanno svolto un sondaggio fra i pendolari che ha chiarito quali sono le esigenze dei diversi utenti della linea, studenti e lavoratori pendolari”.
“E’ stata confermata – afferma ancora il consigliere dem – la divisione in due della rete, con un servizio da Villasanta a Monza, con frequenza oraria. Sono previste, inoltre, navette da Triuggio a Lecco, con cadenze e percorsi ancora da perfezionare, e autobus sostitutivi. In realtà, se si vuole inserire una risorsa aggiuntiva nel servizio ferroviario bisogna prevedere la riapertura ai passeggeri della Seregno-Carnate, una possibilità che in apertura non è stata menzionata dall’assessore Lucente, ma è stata rimessa al centro della discussione da più interventi che ne hanno segnalato l’importanza”.
“Registro con interesse – conclude Ponti – il fatto che Lucente, alla chiusura dell’incontro, ha recepito una serie di istanze, tra cui proprio la riattivazione della Seregno-Carnate, che devono però ancora essere messe a sistema. Ora serve capire quando saranno pronte le linee strategiche dell’assessorato per far fronte a una situazione oggettivamente complicata, quando sarà pronta una relazione tecnico- trasportistica, che tenga conto del sondaggio fatto dai sindaci, e quali risorse economiche saranno stanziate per la bigliettazione, la comunicazione e soprattutto i servizi aggiuntivi. La collaborazione istituzionale deve continuare con ritmo serrato perché la necessità è quella di arrivare prima della pausa estiva a elaborare una proposta adeguata ai bisogni della Brianza, sia monzese che lecchese”.
Jacopo Dozio (FI) :«La Regione non lascerà nessun pendolare a piedi”
«Regione Lombardia in stretta collaborazione con Rfi e Trenord non lascerà a piedi nessun pendolare per l’interruzione del Besanino da settembre» così il consigliere regionale Jacopo Dozio di Forza Italia a margine dell’incontro tra l’assessorato ai Trasporti e i sindaci brianzoli interessati dalla tratta mercoledì 18 marzo . «Saranno attivati dei servizi bus sostitutivi tra Triuggio e Villasanta per consentire i lavori dei cantieri di Pedemontana, mentre le corse dei treni proseguiranno da Milano Porta Garibaldi a Villasanta e da Triuggio fino a Lecco» ha proseguito l’azzurro sulla Linea S7. Il Besanino sarà sospeso dal 7 settembre 2026 al 28 agosto 2027. Lo stesso Dozio ha ribadito anche l’importanza di «riattivare i treni per i viaggiatori sulla linea Seregno-Carnate per rispondere in modo concreto alla richiesta dei pendolari del nostro territorio».
Martina Sassoli (Noi Moderati): “Tra Besanino e caos trasporti, Monza si volta dall’altra parte”
“Da settembre 2026 la Brianza centrale rischia il collasso. Con l’apertura dei cantieri della Autostrada Pedemontana Lombarda e lo stop della linea “Besanino” tra Villasanta e Triuggio, migliaia di pendolari saranno costretti a spostarsi su gomma, tra bus sostitutivi e auto private. Se già oggi Trenord fatica a garantire un servizio adeguato, da settembre il rischio è un caos annunciato”, dichiara Martina Sassoli. “Dal 7 settembre 2026 al 28 agosto 2027 la linea sarà interrotta per i lavori della Pedemontana: un intervento necessario, ma senza un piano credibile di mobilità alternativa. La linea sarà spezzata in due, con Triuggio verso Lecco e Villasanta verso Milano, tra navette, trasbordi e traffico destinato ad aumentare”.
“Oggi si chiede a Regione Lombardia e ai sindaci di intervenire, ma siamo già in ritardo – dichiara Sassoli – Preoccupa inoltre l’assenza del Comune di Monza ai tavoli di coordinamento: una scelta che dà l’idea di un capoluogo solo sulla carta e privo di visione. Le ricadute colpiranno anche Monza e Villasanta, con il rischio concreto che l’area di Monza Sobborghi diventi un enorme parcheggio a cielo aperto. Grave anche il ritardo sulla fermata Monza Est: annunciata in pompa magna dalla Giunta Pilotto nel 2024, oggi non è nemmeno partita. Monza Est avrebbe potuto rappresentare una valvola di sfogo fondamentale per evitare il collasso. Invece siamo di fronte all’ennesima promessa mancata, con disagi evidenti che ricadranno ancora una volta sui cittadini” afferma Sassoli.
“Chiediamo una seria assunzione di responsabilità da parte di Paolo Pilotto, che proprio in questi giorni ha annunciato la volontà di guidare la città anche nel prossimo mandato. Al di là della campagna elettorale già avviata, esistono idee concrete da mettere sul tavolo – ad esempio un piano straordinario dei parcheggi – per evitare il caos trasporti già dal prossimo settembre? I monzesi, nel frattempo, attendono una risposta che , possibilmente, non faccia rima con “strisce blu” conclude Martina Sassoli.
Il servizio completo sarà pubblicato martedì 24 marzo 2026 sui nostri settimanali.