Un terreno comunale a Lissone riservato alle api. Duecentosessanta metri quadrati a ridosso della Sp6, tra le vie Montecassino e Cadore, dove collocare le arnie. L’idea è dell’Amministrazione comunale che settimana scorsa ha approvato le linee guida per un’indagine di mercato volta a verificare l’interesse di privati autorizzati all’allestimento e alla gestione di un apiario.
Progetto sperimentale
Un progetto sperimentale della durata ipotetica di tre anni, con canone a carico degli apicoltori da definire a seconda della disponibilità a manutenere e curare l’appezzamento individuato. Quest’ultimo «in parte già di proprietà comunale», come spiegato dall’assessore con delega all’Ambiente Massimo Rossati; la porzione restante, oggi privata, sarà ceduta all’Ente a stretto giro nell’ambito di un intervento edilizio.
«Le api svolgono un ruolo essenziale per l’equilibrio degli ecosistemi – si legge nella delibera approvata il 4 marzo dalla Giunta Borella – per l’impollinazione delle specie vegetali e per la sicurezza alimentare, nonché quale indicatore della qualità ambientale».
Api: amiche da preservare
Secondo l’Onu, quasi il 90 per cento delle specie di piante selvatiche da fiore e oltre il 75 per cento delle colture alimentari mondiali dipendono, interamente o in parte, dall’impollinazione animale. Da qui, «l’interesse pubblico» a valutare «in via sperimentale e temporanea, la collocazione di un numero limitato di arnie su area comunale» attraverso «un’indagine di mercato avente natura esclusivamente esplorativa e conoscitiva – prosegue il documento – non finalizzata all’affidamento diretto, né all’indizione di una procedura di gara, ma unicamente alla raccolta di manifestazioni di interesse utili alla successiva valutazione dell’Amministrazione».
«Vogliamo in sostanza verificare se il progetto volto alla salvaguardia della biodiversità abbia la gambe per andare avanti», ha sintetizzato Rossati.