Un legame profondo, che affonda le radici nell’adolescenza e si trasforma in impegno civile e amministrativo. Il Comune di Concorezzo ha reso omaggio oggi alla figura di Umberto Bossi, esponendo le bandiere a mezz’asta sul palazzo municipale. Un gesto simbolico per salutare il fondatore della Lega, che per il Primo Cittadino Mauro Capitanio ha rappresentato molto più di un leader politico.
Una vita nel Movimento: dalla bicicletta alla fascia tricolore
Il ricordo del Sindaco è un viaggio a ritroso nel tempo, iniziato a soli 16 anni davanti alle pagine del Televideo e proseguito con un leggendario viaggio in bicicletta, insieme al gemello Massimiliano, per raggiungere la prima Pontida.
“È bastato un comizio fiume di tre ore per capire che l’appello affinché il Nord tornasse a occuparsi della cosa pubblica dovesse essere fatto mio,” racconta Capitanio.

Una lunga militanza
Da quel momento è iniziata una militanza fatta di “chilometri e gazebo”: centinaia di manifestazioni, feste popolari e anni di opposizione, fino al traguardo storico del 2019, quando Concorezzo ha visto nascere la prima amministrazione a trazione leghista della sua storia.
“Non un partito, ma una famiglia”
Per Capitanio, il lascito di Bossi non risiede in una struttura burocratica, ma nel concetto di Comunità. Il Sindaco sottolinea come Bossi non abbia mai amato la parola “partito”, preferendo costruire un Movimento che per molti militanti è diventato, a tutti gli effetti, una famiglia.
I pilastri di questa eredità sono chiari: autonomia e federalismo, responsabilità, onestà e coraggio.
L’ultimo saluto
“Ci mancheranno tanto quel fiuto politico e quella visione che lo hanno reso unico,” conclude il Sindaco, ribadendo l’impegno a proseguire sulla strada tracciata dal “Senatùr”. Con l’esposizione delle bandiere a lutto, Concorezzo saluta un protagonista indiscusso della storia politica italiana, colui che ha spinto un’intera generazione di amministratori a prendersi cura della propria terra.