Iniziativa

La scuola ospita la mostra dedicata a San Carlo Acutis

L'esposizione è visitabile fino a domenica presso l'istituto paritario "Don Carlo San Martino"

La scuola ospita la mostra dedicata a San Carlo Acutis

Allestita presso l’istituto paritario “Don Carlo San Martino” di Besana in Brianza la mostra «Carlo Acutis. Un semplicità straordinaria», dedicata al giovane santo diventato un punto di riferimento spirituale per tanti ragazzi di tutto il mondo.

Una mostra su San Carlo Acutis

Promossa dall’associazione «Amici Carlo Acutis», la mostra è allestita presso l’istituto «Don Carlo San Martino», organizzata dal Pio Istituto pei Figli della Provvidenza, dall’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme e dalla Comunità Pastorale «Santa Caterina», con il patrocinio del Comune di Besana in Brianza. Inaugurata sabato pomeriggio, la mostra rimarrà aperta al territorio e alle famiglie fino a domenica 22 marzo. A dare il benvenuto il cavaliere Piero Angelo Alfieri dell’ordine del Santo Sepolcro di Gerusalemme: «Ringrazio la scuola che ci ha dato la possibilità di ospitare questa mostra, in particolare la preside Simonetta Cesana, per la sensibilità e la collaborazione». «Sono veramente grata a coloro che hanno organizzato questa mostra su una figura importante e molto vicina a nostri figli» ha sottolineato la preside.

Il reverendo don Tarcisio Bove

«Se oggi Carlo Acutis fosse qui tra noi avrebbe 25 anni – ha spiegato il reverendo don Tarcisio Bove, del Pio Istituto pei Figli della Provvidenza – Chissà dove lo avrebbe portato il suo cuore. Da adulto non avrebbe perso quello sguardo attento agli ultimi e ai poveri. Da adolescente, involontariamente, era un modello per i suoi compagni. Questo luogo ci ricorda anche don Carlo San Martino, che ha fatto dell’educazione del cuore il punto centrale della sua vita. Due personalità molto vicine per sensibilità, modo di intendere la vita e capacità di contagiare».

Il reverendo don Michele Somaschini

«Ho conosciuto la figura di Carlo Acutis molti anni fa quando ero a Legnano – ha ricordato il reverendo don Michele Somaschini dell’Ordine del Santo Sepolcro di Gerusalemme nonché vice parroco a Seregno – Da lì è iniziato il mio percorso di conoscenza che mi ha portato a scoprire alcuni aspetti come la sua vicinanza a San Francesco d’Assisi e il suo amore sconfinato per l’Eucaristia. Proponendolo come modello ai ragazzi, prosegue l’opera di evangelizzazione: abbiamo bisogno di testimoni come Carlo Acutis. Questa è la santità, qualcosa che non si conosce ma che si può capire».

Il professor Riccardo Monteverdi, curatore della mostra

«Questa mostra è un piccolo miracolo di Carlo, la testimonianza che è possibile vivere una vita così grande – ha sottolineato il professor Riccardo Monteverdi, curatore della mostra – E’ la testimonianza di una vita donata completamente a Gesù. Essere santo vuol dire essere amico di Gesù».

Carlo Acutis continua a essere testimone straordinario di come l’amicizia con Gesù renda la vita più interessante e lieta. Seguitissimo da milioni di giovani, la sua storia è conosciuta e amata oggi in tutto il mondo. La mostra, a ingresso libero, rimarrà aperta fino a domenica tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19.

Il servizio completo è pubblicato anche sul Giornale di Carate in edicola da martedì 17 marzo 2026.