Replica

Degrado case Aler, la replica dell’Azienda per l’edilizia residenziale

La risposta dell'ufficio di Monza e Brianza alla denuncia da parte dei residenti.

Degrado case Aler, la replica dell’Azienda per l’edilizia residenziale

Una nota per rispondere, punto su punto, alle questioni sollevate in un articolo apparso nei giorni scorsi su primamonza.it

Il degrado delle case Aler di Agrate

Articolo che dava conto delle proteste a dei residenti delle case Aler di Agrate Brianza, in via san Francesco, alla luce dello stato di degrado del complesso residenziale.

Le precisazioni dell’azienda

A rispondere nella nota che segue l’ingegner Antonio Cazzaniga, responsabile delle Uog, l’Unità organizzativa, di Monza Brianza di Aler.

“Ci preme sottolineare che la foto riprodotta (che dava conto di muffa sulle pareti e sul soffitto di un appartamento, ndr) è frutto di una conduzione dell’alloggio quanto meno non corretta e non conforme all’art. 2 – Uso dell’alloggio e delle parti comuni del Manuale d’uso degli alloggi ERP, definito secondo lo schema deliberato dalla Giunta Regionale della Lombardia con DGR VII/19904 del 16/12/2004, come modificata dalla DGR VII/298 del 08/07/2005. In particolare, ai sensi dell’ art. 2 – Uso dell’alloggio e delle parti comuni del Manuale d’uso degli alloggi ERP, si prescrive: comma a) gli assegnatari debbono servirsi correttamente della cosa locata, ai sensi dell’art. 1587 del Codice Civile con la diligenza del buon padre di famiglia e attenersi ai regolamenti municipali e di altre competenti Autorità per quanto non sia contenuto nel Manuale d’Uso; comma b) gli assegnatari debbono avere la più ampia cura dell’alloggio assegnato e dei locali, degli spazi e dei servizi di uso comune, provvedendo anche alla pulizia degli stessi con le modalità previste dal locatore o dall’autogestione o dal condominio.
Si evince dalla foto riprodotta che non vi è una corretta areazione dei locali, oltre, è a nostra conoscenza, un problema di sovraffollamento; in quanto il nucleo in origine era composto da 3 persone, padre, madre e figlia che nel 2023 ha avuto 2 figli gemelli. La figlia inoltre, è agli atti, in precedenza, ha occupato abusivamente l’alloggio al piano inferiore, con l’aiuto dei famigliari. Inoltre, l’abitazione è priva di riscaldamento nel locale bagno a seguito di lavori non eseguiti alla regola dell’arte e mai autorizzati dalla Scrivente.
In merito alla segnalazione di presenza topi, per cui il nostro Ente sta effettuando continui ordini di servizio per derattizzazione all’impresa di riferimento del settore, ci preme sottolineare il perdurare di continui comportamenti non conformi al corretto conferimento dei rifiuti condominiali/ raccolta differenziata da parte degli utenti del fabbricato, come anche fotografato dal suo quotidiano. Contro il persistere di questi comportamenti scorretti, il nostro Ente può fare molto poco oltre a generici richiami, anche scritti, al rispetto di quanto prescritto in merito dal Manuale d’uso degli alloggi ERP. Nello specifico caso abbiamo rimosso le masserizie con addebito agli utenti come da regolamento condominiale. Discorso analogo per quanto riguarda il fenomeno dell’abbandono di autoveicoli sul posto e nei parcheggi comuni del fabbricato, che spesso diventano ricettacolo di rifiuti e masserizie varie, aumentando il degrado dell’intero fabbricato. Veicoli che se targati, o peggio con fermo amministrativo, l’Ente non può rimuovere. A fronte di quanto descritto, ci preme sottolineare che gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria sono, e sono stati, all’ordine del giorno. Ultimamente siamo intervenuti sulle seguenti problematiche: tetto, centrale termica, scale comuni, come avrà notato l’inviato. Concordiamo che l’asfalto del cortile andrebbe rifatto. Purtroppo, con le poche risorse che abbiamo a disposizione e a fronte di una elevata morosità nel comune di Agrate Brianza (circa il 41% degli utenti è moroso) non possiamo permetterci ulteriori interventi di manutenzione programmata nello stabile di via San Francesco. Eventuali disponibilità, ed economie, verranno destinate al riordino degli alloggi sfitti, per far fronte alla purtroppo sempre alta richiesta di alloggi SAP nell’intera provincia di Monza e della Brianza, a beneficio di nuclei famigliari in condizione di particolare fragilità sociale ed economica”.