Processione

L’arcivescovo alla veglia del Cav: “Ogni bambino che non nasce è una solitudine in più”

Il monito di monsignor Delpini intervenuto alla manifestazione del Centro aiuto alla vita del Decanato del Vimercatese.

L’arcivescovo alla veglia del Cav: “Ogni bambino che non nasce è una solitudine in più”

“Ogni bambino che non nasce è una solitudine in più. La nostra società rischia di essere una collezione di solitudini”.

Monsignor Delpini alla veglia del Cav, a Vimercate

Parole nette, a favore della vita, sempre e comunque, quelle pronunciate sabato pomeriggio, 21 marzo  dall’arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini, intervenuto alla Veglia per la vita organizzata per le vie di Vimercate dal Cav, il Centro aiuto alla vita, del Decanato di Vimercate.

I sacerdoti

Circa duecento le persone che si sono ritrovati in piazza Giovanni Paolo II. Qui le prime riflessioni guidate da don Roberto Valeri alla presenza del responsabile della Comunità pastorale di Vimercate e Burago, don Maurizio Rolla, e di altri sacerdoti del Decanato.

Le tappe per le vie della città e le testimonianze dei genitori

La processione si è poi avviata per il centro cittadino, raggiungendo piazza Santo Stefano, prima tappa. Qui la prima toccante testimonianza di una coppia di giovani genitori che ha deciso di proseguire con la gravidanza nonostante i rischi prospettati per il feto. E poi il racconto di una mamma, rimasta sola, che grazie al supporto del Cav, ha deciso di accantonare l’idea dell’aborto e di mettere al mondo il figlio.
Poi, tutti di nuovo in cammino per la tappa di Villa Sottocasa dove un’altra mamma ha raccontato dei rimorsi che vive ogni giorno per la gravidanza interrotta. Ma anche il racconto di speranza di un’altra giovane che, nonostante l’allontanamento del marito ha trovato la forza di mettere al mondo il figlio, «grazie all’incontro con il Cav – ha raccontato – che mi ha dato accoglienza e supporto senza giudicare».

L’arcivescovo: “La nostra società rischia di essere una collezione di solitudini”

Qui, nel cortile della villa, l’intervento dell’arcivescovo, che ha ricordato l’importanza, nei momenti di difficoltà, dell’affidarsi agli altri, come Maria ha fatto con Dio. Oggi qui ci sono tante persone che dicono alle mamme, a Maria: “Fidati di noi, fidati di Dio”».

E poi l’ammonimento a una società che, a detta dell’arcivescovo, ha imboccato una china pericolosa:

“Ogni bambino che non nasce è una solitudine in più. La nostra società rischia di essere una collezione di solitudini”.

La processione è poi proseguita per poi fare ritorno in santuario per la messa e la benedizione delle mamme in attesa.