Momenti da incorniciare

Emozioni e fatica alla maratona di Roma per il vicesindaco di Giussano

Insieme ad Adriano Corigliano anche tre amici giussanesi

Emozioni e fatica  alla maratona di Roma per il vicesindaco di Giussano

Esperienza da incorniciare per Adriano Corigliano, vice sindaco di Giussano  e i tre amici, Alessio Corigliano, Simone Sessa e Diego Mignolo. I quattro giussanesi hanno partecipato alla Maratona di Roma, correndo insieme a 36000 persone giunte da tutto il mondo.

La gara

Quattro giussanesi, tra cui il vice sindaco,  hanno partecipato domenica 22 marzo, alla Maratona di Roma.
Dopo l’esperienza della mezza maratona d’Italia “Memorial Enzo Ferrari” a Maranello, vissuta a fine marzo dell’anno scorso, i quattro runners   Adriano Corigliano, Alessio Corigliano, Simone Sessa e Diego Mignolo ci hanno preso gusto e hanno voluto mettersi alla prova con qualcosa di ancora più impegnativo e memorabile. Hanno corso insieme a 36000 persone, giunte da tutto il mondo. Un evento sportivo di grande richiamo, con un numero record di partecipanti, la «Run Rome The Marathon» è tra le più famose maratone d’Europa.

Da mesi si allenano

Da novembre il team di corridori arrivati nella Capitale tra venerdì e sabato si è allenato con sessioni di corsa costante e a lungo raggio con sveglie all’alba e km e km macinati su terreni sterrati e asfalto, tutto per arrivare preparati al grande evento, e domenica si sono messi alla prova con entusiasmo ed emozione attraversando la Capitale, vivendo un’esperienza indimenticabile.

«E’ stato un percorso spettacolare: correre dal Circo Massimo, a San Pietro, a piazza di Spagna, l’Olimpico e attraversare la città eterna è stato emozionante, ma non facile – ha raccontato il vice sindaco – i sanpietrini ci hanno messo a dura prova, sono stati davvero molto insidiosi. E’ stato faticoso, ma arrivare alla fine in poco più di 3 ore è stata una grandissima soddisfazione».

L’emozione della campanella, ma anche tanta fatica

Il gruppo di giussanesi ha corso mantenendo lo stesso tempo: Corigliano e Sessa hanno anche avuto il piacere, alla fine, di suonare la campanella, un privilegio che spetta a coloro i quali corrono la loro prima maratona entro un certo tempo.
«E’ stato bellissimo, ma credo che questa sia la prima e ultima maratona – ha confessato Corigliano all’indomani della corsa – Ha retto il fiato, ha retto la testa, ma le gambe hanno sofferto e anche i piedi…».