Come funziona

“Ascoltare le vittime, accompagnare chi ha sbagliato”: inaugurato il Centro di Giustizia riparativa

Gli uffici rappresentano il culmine di un percorso cominciato nel 2019

“Ascoltare le vittime, accompagnare chi ha sbagliato”: inaugurato il Centro di Giustizia riparativa

Novantatré mediazioni, cinque dialoghi riparativi, oltre duecento studenti coinvolti nelle attività di sensibilizzazione. Prima ufficio, poi sportello, ora vero e proprio centro. E’ stato inaugurato oggi, mercoledì 25 marzo 2025, a Monza, al culmine di un percorso iniziato nel 2019, il Centro per la Giustizia riparativa, strumento che prevede la mediazione tra vittima e autore dell’offesa, promossa da terzi imparziali.

“Ascoltare le vittime, accompagnare chi ha sbagliato”

Gli uffici al primo piano del Centro Civico di via D’Annunzio 35, a San Rocco, sono freschi di nuovi arredi. Scrivanie, computer e pure una libreria appena montata che andrà a ospitare pubblicazioni e saggi sul tema e che potranno – questo è l’obiettivo – essere consultati in futuro da universitari e ricercatori. “Volevamo un ambiente accogliente a fare da cornice a uno strumento che riteniamo essere indispensabile per l’intera comunità”, ha evidenziato l’assessore al Welfare Egidio Riva. Con l’attivazione del Centro, uno dei 36 istituiti in Italia, viene riconosciuto il percorso pluriennale svolto da Monza, che dal 2019 aveva avviato un Ufficio singolo di Giustizia Riparativa, realizzando i programmi previsti per legge a favore di tutto il territorio e rientrando, così, nella ricognizione svolta dal Ministero che ha portato all’istituzione formale di oggi.

Cosa offre il Centro

Il Centro offre l’intera gamma dei programmi di giustizia riparativa previsti dalla normativa, rivolti ad adulti e minori. Tra i programmi previsti: in primo luogo la mediazione fra la persona indicata come autore dell’offesa e la vittima del reato che prevede l’incontro vis à vis, facilitato dai mediatori, allo scopo di esplorare i vissuti legati all’offesa e gli effetti distruttivi che si sono prodotti e promuovere un percorso di riflessività, responsabilità, riconoscimento, riparazione.
Ma anche la mediazione con una vittima di un reato diverso da quello per cui si procede che offre la possibilità di un incontro fra partecipanti coinvolti in vicende di reato differenti pur rimanendo invariata la fattispecie penale.
Nonché il dialogo riparativo per affrontare in una dimensione collettiva gli effetti negativi derivanti dal reato e di stimolare la progettazione partecipata di concrete azioni di riparazione. Viene trattato ogni tipo di reato, anche se a oggi, la maggior parte dei casi affrontati, come ha precisato la dottoressa Rossana Bonanomi, mediatrice penale esperta, riguarda i maltrattamenti.

Il ruolo dei mediatori

L’obiettivo, hanno fatto sapere dal Comune, è quello di favorire la responsabilizzazione personale e il rafforzamento della coesione civile, offrendo uno spazio sicuro, riservato, dove tutte le parti possano portare la propria narrazione e costruire insieme azioni che riparano attraverso l’aiuto dei mediatori esperti. Il Centro, in collaborazione con la Cooperativa Dike per la mediazione dei conflitti, garantisce colloqui di approfondimento, analisi dei bisogni, attivazione di programmi di giustizia riparativa e supporto multidisciplinare e offre la possibilità di colloqui 7 giorni su 7. Riceve solo su appuntamento che si può prendere telefonando dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 16.00 al numero 3316205941.

Inaugurato il Centro di Giustizia riparativa

All’apertura di oggi, insieme agli operatori, hanno preso parte il Sindaco Paolo Pilotto, l’Assessore alla Salute e Welfare Egidio Riva, il Prefetto di Monza e Brianza Enrico Roccatagliata co le autorità locali, i rappresentanti del Tribunale di Monza, della Procura della Repubblica, della Casa Circondariale, della Camera Penale e dell’Ordine degli Avvocati, del Terzo Settore e dell’Associazionismo. L’istituzione formale del Centro risponde a quanto previsto dalla Riforma Cartabia ed è l’esito del Protocollo d’intesa siglato con la Conferenza locale per la giustizia riparativa del Distretto della Corte d’Appello di Milano e con il Ministero della Giustizia. Per l’avvio del servizio il Comune ha ricevuto un contributo ministeriale di 225.000 euro annui, finanziato con la Cassa delle Ammende, destinato a coprire le spese di gestione e a sostenere l’attività dei professionisti. La struttura è dotata di otto mediatori esperti in programmi di giustizia riparativa a tempo pieno, iscritti all’elenco nazionale del Ministero della Giustizia e formati secondo i più recenti standard normativi. In caso di necessità, sarà assicurato il supporto di interpreti, per garantire accesso equo e non discriminatorio ai percorsi.

La Riforma Cartabia

“Con questo Centro – ha spiegato l’assessore Egidio Riva – Monza si pone all’avanguardia nell’attuazione della Riforma Cartabia. Non si tratta solo di un adempimento normativo, ma di una scelta politica che investe sulla coesione sociale e sulla dignità delle persone. La giustizia riparativa significa riconoscere i diritti delle vittime, accompagnare chi ha sbagliato verso la responsabilità e restituire valore ai legami comunitari”.