Dolore e sgomento per l’improvvisa e prematura scomparsa di Emma Radaelli. La 18enne promessa dell’hockey è morta lunedì 23 marzo per una malattia fulminante. Domani, giovedì 26 marzo, a Varedo, l’ultimo saluto.
Promessa dell’hockey muore a soli 18 anni
Classe 2007, studentessa all’ultimo anno del Liceo Ettore Majorana di Desio, la giovane hockeista era tesserata per la società Hc Milano Devils. Nel corso delle ultime stagioni aveva fatto parte della squadra femminile Girls Project Mastini-Devils, allestita in collaborazione tra la società milanese e la Varese Ghiaccio. Aveva partecipato al campionato IHL-W e “si era distinta per impegno e passione”, come spiega la Federazione Italiana Sport del Ghiaccio, che la piange “con sgomento e profondo dolore”.
“Emma rappresenta ciò che di più prezioso esiste nel nostro sport: passione, entusiasmo, speranza. La sua perdita ci colpisce profondamente come comunità e ci ricorda l’importanza di sostenere i nostri giovani atleti non solo in pista, ma anche nella vita”.
Così scrive sui social la Lega Hockey Libertas, che ha disposto un minuto di silenzio in tutte le gare ufficiali del campionato in programma nel prossimo fine settimana, prima dell’inizio di ogni incontro, in memoria di Emma.
Domani le esequie alla Valera di Varedo
Il funerale sarà celebrato domani nella chiesa parrocchiale Maria Regina, alla Valera di Varedo, alle 14. Dopo la celebrazione, la mamma, il papà, i parenti, gli amici e i conoscenti si ritroveranno in oratorio per un ultimo saluto.