Era arrivata all’Istituto Comprensivo di Ornago-Burago solo nell’anno scolastico 2020/2021, ma le erano bastati appena cinque anni per lasciare un segno tangibile del suo passaggio fatto di passione per il suo lavoro, amore per i propri alunni e impegno costante per la sua scuola.
Intitolata alla compianta maestra la biblioteca della primaria
Si è tenuta nella giornata di oggi, giovedì 26 marzo, l’intitolazione della biblioteca della scuola primaria di Ornago alla memoria di Cinzia Galbiati, la docente 49enne di Vimercate scomparsa prematuramente lo scorso mese di settembre a causa di un brutto male che l’ha strappata anzitempo da questa vita e dal lavoro che tanto amava e che ha portato avanti sino all’ultimo.
Presenti nel corso della mattinata il sindaco Daniel Siccardi, la dirigente scolastica Elisabetta Rinaldi oltre che le docenti che hanno lavorato con lei negli anni scorsi e gli studenti, ora alle scuole medie, che l’hanno avuta come insegnante di matematica e scienze.
«Con grande emozione e rispetto intitoliamo la biblioteca ad una maestra che ha lasciato un segno nella nostra scuola – ha sottolineato la preside – Questa inaugurazione ha l’obiettivo di conservare il ricordo bellissimo di una persona appassionata e dedita al lavoro. Cinzia ha sempre lavorato per i suoi bambini, stando attenta ai loro bisogni, ma anche ai bisogni del plesso. Era una persona entusiasta, che ha sempre detto sì ad ogni proposta, dandosi sempre al 100%. Credeva in quello che faceva dando un contributo costruttivo. La ricordo sempre con grande stima, quindi fissare nel tempo il suo ricordo, grazie all’intitolazione di questo luogo, é motivo di grande orgoglio e gioia per il nostro istituto».
Parole a cui hanno fatto eco quelle del sindaco Siccardi:
«Ciò che l’insegnante ha portato qua, lo si riconosce in tutti i ragazzi. Noi la ricordiamo con tanta emozione e quello che ha portato in questa scuola é molto importante. Cerchiamo di vivere questo spazio e sfruttarlo al massimo. Che non sia solo luogo di studio, ma anche aggregazione e crescita».
Infine il ricordo delle colleghe e soprattutto quello dei suoi amati studenti. Uno per uno, con gli occhi lucidi, hanno infatti letto dei toccanti ricordi della maestra aggiungendo particolari del rapporto che Galbiati aveva con ognuno di loro.
La targa posizionata nell’aula
Al termine del momento è stata svelata infine la targa in terracotta realizzata direttamente dalle sue colleghe, con il nome della docente e la frase di Francesco Petrarca «Interrogo i libri e mi rispondo e parlano e cantano per me». La targa rimarrà all’interno della stanza e ad essa si aggiungerà un’altra targa con una serigrafia che verrà invece posizionata fuori dall’aula biblioteca, di modo che entrando i bambini possano ogni volta leggere il nome di un’appassionata docente, volata in cielo troppo presto.
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