Fermato con la pistola finta davanti a scuola. Uno studente e alcuni amici sono stati notati con l’arma giocattolo da un agente che è subito intervenuto e l’ha sequestrata
Pistola giocattolo davanti a scuola

Sorpreso con una pistola giocattolo davanti a scuola, la Polizia Locale ha convocato i suoi genitori e sequestrato l’arma finta. Una leggerezza non senza conseguenze per uno studente della scuola secondaria di primo grado Agnesi e la sua famiglia che è stata convocata dalla Polizia Locale.
Un agente è intervenuto
L’episodio è avvenuto nei giorni scorsi a Varedo: un agente del comando cittadino era in servizio come di consueto davanti alle scuole per controllare l’ingresso in sicurezza degli alunni, quando, pochi minuti prima del suono della campanella, ha notato un gruppo di ragazzini armeggiare con quella che poi si è scoperto essere una pistola giocattolo spara pallini, in particolare uno di loro stava montando e smontando il caricatore.
Convocati i genitori
Il vigile allora è intervenuto per farsela consegnare, quindi ha identificato il minore che aveva portato con sé l’arma d’imitazione quella mattina e, una volta tornato in comando, ha telefonato ai suoi genitori per avvisarli dell’episodio e li ha convocati.
Non si può portare un’arma finta in uno spazio pubblico
Benché le armi finte siano in libera vendita il minore non poteva portarla in uno spazio pubblico: anche se non è stata puntata contro nessuno e quindi non ha costituito una minaccia, non è comunque consentito dalla legge perché potrebbe configurarsi un procurato allarme. La pistola finta era comunque provvista di tappo rosso, elemento che solitamente identifica che l’arma non è offensiva.