Messa a dimora una pianta nel cortile dell’istituto Candia di Seregno in ricordo di Sveva Ferrando, studentessa scomparsa lo scorso 9 ottobre in un tragico incidente in moto, a soli 17 anni.
Una pianta in memoria di Sveva
Nei giorni scorsi l’istituto Candia si è fermato per pochi minuti, il tempo necessario a compiere un gesto semplice e condiviso: mettere a dimora una pianta in ricordo di Sveva Ferrando. L’iniziativa è nata all’interno della comunità scolastica, con il coinvolgimento diretto degli studenti. Nel cortile principale si sono dati appuntamento i compagni di classe, gli insegnanti e i genitori. Poche parole e tanta voglia di fare, di sporcarsi le mani per un segno destinato a restare.
I compagni: “Sveva ha lasciato il segno”
“L’idea della pianta è nata da una proposta dei professori, presentata dal rettore e dalla preside, che la classe ha accolto con piacere – commentano i compagni di classe – La scelta è ricaduta sull’osmanto odoroso, pianta che fiorisce tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre, poco prima della data dell’incidente, e verso metà marzo, in occasione del suo compleanno. Oltre alla bellezza dei fiori, questa coincidenza ci è sembrata particolarmente simbolica. Grazie al suo profumo intenso e dolce, la pianta si avverte anche a distanza; allo stesso modo Sveva, espansiva e gentile, ha lasciato il segno anche in chi l’ha conosciuta poco”.
“Continuerà a crescere insieme a noi”
In classe gli studenti hanno posizionato sul banco di Sveva dei fiori colorati e una piccola pianta, “proprio perché nella natura si riflette il suo carattere vivace. Il valore di questo gesto, che racchiude il nostro affetto per lei, risiede nella partecipazione di tutta la classe e dei suoi genitori, con cui abbiamo potuto condividere il momento. È stata un’occasione per sentirci più vicini, trasformare il dolore per la perdita in un ricordo vivo. La vita di questa pianta esprime per noi le parole “Sveva vive”, non solo come memoria, ma come presenza. D’ora in avanti, una parte di lei continuerà a crescere insieme a noi e, ogni volta che guarderemo questa pianta, la sua voglia di vivere riscalderà il nostro cuore”.