Sanzioni e proteste

Staffelli e il Tapiro ai furbetti del “rosso”

Un motociclista aveva scritto all’inviato di "Striscia" lamentandosi di aver ricevuto 20 multe al semaforo di via Grandi, a Bernate

Staffelli e il Tapiro ai furbetti del “rosso”

Siamo abituati a vederlo rincorrere amministratori e politici con un Tapiro d’Oro in mano, pronto a denunciare sprechi o ingiustizie. Ma questa volta Valerio Staffelli, storico inviato di Striscia la Notizia, ha sorpreso tutti schierandosi dalla parte dell’istituzione: sulle multe al semaforo, il Comune di Arcore ha ragione.

Il caso dell’incrocio «killer»

Tutto è nato dalle numerose segnalazioni dei cittadini, infuriati per una raffica di verbali arrivati nelle ultime settimane. Basta pensare che ogni mese l’incrocio semaforico tra via Grandi e via Gilera, a Bernate, , a causa della mancata osservazione delle norme del Codice della Strada, sforna circa 360 sanzioni. Sotto accusa il sistema di rilevamento automatico delle infrazioni (il temuto T-Red) installato in un incrocio particolarmente trafficato. La tesi dei cittadini è la solita: «Il Comune vuole solo fare cassa sulla pelle degli automobilisti».

L’indagine di Staffelli

Giunto sul posto per verificare la situazione con tanto di telecamera, Staffelli ha analizzato il comportamento di molti automobilisti e motociclisti che hanno fatto scattare le sanzioni. Il verdetto dell’inviato è stato però un «gelo» per i ricorrenti: le immagini parlano chiaro. Non si tratta di automobilisti rimasti «incastrati» per un soffio con il giallo, ma di comportamenti sbagliati e una generale disattenzione che mette a rischio pedoni e altri conducenti.

 

«La sicurezza prima di tutto»

Nei giorni scorsi abbiamo sentito anche il parere del comandante della Polizia locale, Mario Nappi, e dell’assessore alla Sicurezza, Luca Travascio, che hanno voluto specificare ancora meglio quanto dichiarato da Staffelli.

«In realtà Staffelli, nel suo video pubblicato sui Social, fa riferimento ad una normativa che c’era prima dell’entrata in vigore del nuovo Codice della Strada, cioè prima del 2024 – ha sottolineato Nappi – Noi ci teniamo a specificare che le auto che si fermano dopo la linea bianca non sono più sanzionabili solo con l’utilizzo delle telecamere poiché la normativa prevede anche la presenza fisica di un agente della Polizia locale sull’incrocio. Dunque senza la presenza pattuglia l’arresto oltre la linea bianca non è sanzionabile solo con le telecamere. Più in generale, invece, ci teniamo a ribadire che le sanzioni che vengono erogate in quell’incrocio sono di altro tipo. Un esempio molto pratico che fa capire molto bene la situazione. Abbiamo molti automobilisti o motociclisti che, magari, pur volendo proseguire la loro corsa o verso il centro di Arcore o verso Usmate, lungo la direttrice principale di via Gilera per intenderci, invadono le corsie di svolta a sinistra, che hanno il semaforo rosso, magari per sorpassare un veicolo davanti a loro. Queste sanzioni vengono comminate in base ad una sentenza della Cassazione che sostiene che la manovra potrebbe creare intralcio alla circolazione. Ovviamente ci tengo anche a sottolineare che tutte le situazioni potenzialmente passibili di multa vengono visionate e analizzate dagli agenti prima di essere emesse».

Le venti multe al motociclista

Il motociclista è stato multato al T-Red di Bernate per un’altra ragione, insomma, e non è il solo. Per questo è quanto mai utile la spiegazione del comandante Nappi. «Immaginiamo la colonna di auto al semaforo da Arcore in direzione di Usmate – dice mostrando i video della telecamera (foto accanto) – e immaginiamo che per andare diritti il semaforo sia verde mentre, nella corsia di svolta a sinistra, il semaforo sia rosso. La moto che supera la colonna di auto che stanno avanzando verso Usmate allargandosi sulla sinistra e impegnando l’incrocio da quella corsia per poi raddrizzarsi e proseguire per Usmate di fatto taglia la linea della sua corsia con il rosso. Se tutti facessero così, da entrambe le direzioni, si genererebbe un grosso problema di sicurezza nel pieno dell’incrocio».

«Le nostre motivazioni puntano solo sulla sicurezza – ha aggiunto Travascio – Queste manovre costituiscono un pericolo e la presenza del T-Red ha anche un’altra conseguenza positiva: tende a ridurre la velocità dei veicoli in transito in un tratto che soffre questo problema».