La Polizia di Stato di Monza ha arrestato un marocchino per spaccio di cocaina e hashish nei pressi della stazione ferroviaria e un moldavo per aver commesos un furto all’interno della scuola Mapelli
L’arresto in stazione
Erano le 11 circa di sabato 28 marzo, quando un equipaggio della Polizia di Stato, transitando in piazza Arosio, ha notato giungere dai giardini pubblici uno straniero che si avvicinava alle persone presenti in stazione, come se volesse offrire qualcosa.
L’atteggiamento sospetto ha indotto gli agenti a procedere a un controllo; l’uomo si è mostrato fin da subito insofferente e, alla richiesta di fornire le generalità, dopo un netto rifiuto ha tentato di allontanarsi. I poliziotti, pertanto, anche in ragione del forte odore di hashish emanato dal soggetto, hanno proceduto a fermarlo e sottoporlo a perquisizione personale rinvenendo circa 30 grammi di hashish e 7 grammi di cocaina. Il 36enne ha tentato un ulteriore fuga, divincolandosi e colpendo ripetutamente gli agenti con una serie di calci e pugni, cagionando ai due poliziotti lesioni personali giudicate guaribili in 21 giorni.
Nonostante la ferma resistenza opposta, l’uomo, gravato da precedenti per spaccio di sostanze stupefacenti, è stato tratto in arresto e posto a disposizione dell’autorità giudiziaria.
L’altro fermo
Nella sera dello stesso sabato, è arrivata tramite 112 NUE una chiamata con la quale veniva segnalata, all’interno dell’istituto tecnico Mapelli di via Parmenide 18, la presenza di un uomo incappucciato. Accorsi immediatamente sul posto, gli agenti della Volante, dopo aver trovato la porta di ingresso dell’istituto forzata con un piede di porco, sono entrati e, dopo un breve inseguimento, hanno bloccato un cittadino moldavo di 35 anni, vestito completamente di scuro e in possesso di arnesi da effrazione, che poco prima aveva scassinato i distributori automatici per rubare le monete ivi contenute e alcune bevande.
Dopo essere stato sottoposto agli accertamenti sulla sua identità, il trentacinquenne moldavo senza fissa dimora, irregolare sul territorio nazionale e con precedenti per reati contro il patrimonio, è stato tratto in arresto per rispondere del reato di furto aggravato e posto a disposizione dell’autorità giudiziaria.