Igiene compromessa

Sei stranieri in casa tra gli scarafaggi: blitz della Polizia locale

Controllo igienico-sanitario nel quartiere Regina Pacis: sanzioni alla proprietaria, segnalazione all’Agenzia delle Entrate e verifiche ancora in corso

Sei stranieri in casa  tra gli scarafaggi: blitz della Polizia locale

Una segnalazione per condizioni igienico-sanitarie critiche ha fatto scattare i controlli in un appartamento del quartiere Regina Pacis, a Monza, dove la Polizia locale ha trovato sei persone a vivere in condizioni giudicate precarie, con tanto di infestazione da scarafaggi.

Ispezione della Polizia locale: cosa è stato trovato

L’intervento è stato condotto dagli agenti del Nucleo Tutela Ambiente e Paesaggio, che durante il sopralluogo hanno accertato la presenza di sei occupanti, tutti di nazionalità straniera, ospitati in un contesto abitativo non idoneo.

A destare particolare preoccupazione sono state le condizioni igieniche dell’immobile, aggravate dalla presenza di scarafaggi germanici, indice di una situazione sanitaria compromessa.

Affitti irregolari e mancata comunicazione

Gli accertamenti hanno fatto emergere diverse irregolarità. In primo luogo, l’assenza di contratti di locazione regolarmente registrati. Inoltre, la proprietaria dell’appartamento – una giovane donna – non avrebbe effettuato la comunicazione obbligatoria di ospitalità all’Autorità di Pubblica Sicurezza.

Per ciascuna persona ospitata senza comunicazione è stata contestata una sanzione fino a 1.000 euro.

La posizione della proprietaria è ora al vaglio anche sotto il profilo fiscale. È stata infatti segnalata all’Agenzia delle Entrate per possibili violazioni legate all’omessa registrazione dei contratti di affitto, oltre che per il recupero di eventuali tributi locali non versati.

Modifiche abusive per aumentare i posti letto

Nel corso dei controlli è emerso anche che l’appartamento era stato modificato internamente senza autorizzazioni, con interventi finalizzati ad aumentare la capacità ricettiva.

Per queste opere abusive è stata applicata un’ulteriore sanzione amministrativa di 1.000 euro, con l’obbligo di ripristinare lo stato originario dell’immobile.

La situazione resta sotto osservazione. Sono infatti in corso ulteriori verifiche di carattere igienico-sanitario, che potrebbero portare all’adozione di nuovi provvedimenti da parte delle autorità competenti per la tutela della salute pubblica.