L'appello

La crisi in Medio Oriente provoca il ricorso alla Cassa integrazione

La Fiom Cgil MB: "Riteniamo indispensabile un intervento immediato da parte del Governo attraverso misure straordinarie a tutela dell’occupazione e del reddito dei lavoratori

La crisi in Medio Oriente provoca il ricorso alla Cassa integrazione
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Una crisi dalla conclusione ancora indefinita temporalmente che ha immediate ripercussioni su cittadini e imprese, molte delle quali hanno iniziato a fare ricorso alla Cassa integrazione

La crisi

La crisi internazionale in atto, aggravata dalla guerra in Medio Oriente e dall’escalation in Iran, sta producendo effetti sempre più pesanti sul tessuto produttivo del nostro territorio. Il blocco dello Stretto di Hormuz e le tensioni geopolitiche stanno mettendo a rischio le forniture energetiche e le catene globali di approvvigionamento, aprendo una fase emergenziale che colpisce direttamente anche la Brianza.

“In queste settimane, diverse aziende metalmeccaniche stanno già ricorrendo alla Cassa Integrazione a causa delle difficoltà nelle esportazioni e nel reperimento delle materie prime necessarie a garantire la continuità produttiva – hanno rimarcato dalla FIOM CGIL Brianza – A questa situazione si aggiunge l’aumento dei costi energetici e dei carburanti, che colpisce in modo particolare le piccole e medie imprese. Una dinamica che rischia di comprimere ulteriormente salari e condizioni di vita delle lavoratrici e dei lavoratori. Come FIOM CGIL Brianza esprimiamo forte preoccupazione per una crisi che rischia di assumere dimensioni straordinarie, paragonabili a quelle vissute durante la pandemia”.

A detta del sindaco dietro questa situazione ci sono precise responsabilità politiche.

“Le scelte e le tensioni alimentate dall’amministrazione di Donald Trump stanno contribuendo ad aggravare un quadro internazionale già instabile, con ricadute dirette anche sul lavoro e sull’economia europea. Riteniamo indispensabile un intervento immediato da parte del Governo attraverso misure straordinarie a tutela dell’occupazione e del reddito dei lavoratori. In questo quadro, è necessario  intervenire con urgenza per calmierare i costi energetici, sostenere le filiere industriali in difficoltà, estendere, dove possibile, l’utilizzo dello smart working come strumento straordinario di continuità produttiva, adottare misure concrete a tutela del potere d’acquisto delle lavoratrici e dei lavoratori e delle fasce più deboli, colpite dall’impennata dei prezzi dei carburanti e dei beni energetici. Non è accettabile che siano ancora una volta i salari a pagare il prezzo di scelte politiche e conflitti internazionali. La FIOM CGIL Brianza continuerà a mobilitarsi per difendere il lavoro, i diritti e il futuro industriale del territorio”.