Grande tennis

Spettacolo e sorprese al Monza Open: Collignon guida la carica, Italia ancora protagonista

Il campione in carica domina all’esordio e vola agli ottavi. Avanzano anche Landaluce e Royer, bene gli italiani: derby decisivi per un posto in semifinale

Spettacolo e sorprese al Monza Open: Collignon guida la carica, Italia ancora protagonista

La grafia cambia, da “Vamos Rafa” a “Vamos Rapha”, ma il suono resta lo stesso. E soprattutto, resta intatta l’energia che quel grido porta con sé. Al Villa Reale Tennis di Monza, nel martedì dell’Atkinsons Monza Open 26, il pubblico ha ritrovato quell’entusiasmo trascinante per accompagnare la prova dominante del campione in carica Raphael Collignon.

L’esordio del campione uscente

Il belga, numero 68 del ranking ATP, ha fatto il suo esordio stagionale sulla terra battuta con una prestazione di altissimo livello. In appena 69 minuti ha liquidato l’australiano O’Connell con un netto 6-2 6-2. Un match senza storia, condizionato anche da un leggero malessere dell’australiano, ma soprattutto deciso dall’intensità e dalla precisione di Collignon, capace di imporre ritmi elevatissimi concedendo pochissimo.

È il mio primo torneo sulla terra quest’anno – ha spiegato – e affrontare subito un avversario così non era semplice. Però mi sono fatto trovare pronto. Sono arrivato qui con anticipo e ho ritrovato subito il feeling con i campi. Sono molto felice di essere a Monza”.

Una scelta, la sua, tutt’altro che casuale: il belga ha infatti preferito tornare dove aveva già vinto nel 2025, rinunciando al più prestigioso Masters 1000 di Monte-Carlo.

Mi piace tornare nei posti dove sono stato bene”, ha aggiunto.

Al secondo turno (mercoledì sul Centrale, secondo match dalle 10.30), per il belga ci sarà il ticinese Remy Bertola.

Giovani in crescita e sfide combattute

La giornata ha regalato spettacolo anche grazie ad altri protagonisti attesi. Tra questi lo spagnolo Martin Landaluce, 20 anni, che ha confermato il suo talento imponendosi al termine di una battaglia contro Federico Arnaboldi, spinto da un super pubblico. Il punteggio finale, 6-4 2-6 6-2, racconta di un match altalenante, in cui lo spagnolo ha mostrato lampi di grande tennis pur senza ancora trovare continuità.

Buona anche la prima per la seconda testa di serie Valentin Royer, che ha avuto la meglio su Luca Nardi in uno dei match più attesi della giornata. Il francese si è imposto 7-6 7-5 dopo oltre due ore di gioco intenso e di grande qualità. Una sfida equilibrata, decisa da pochi dettagli, che ha comunque lasciato buone indicazioni anche per l’azzurro, alla prima uscita con il nuovo coach Renzo Furlan.

Italia protagonista: derby e certezze

Sorride anche il tennis italiano, con tre vittorie significative. Marco Cecchinato ha superato in rimonta l’austriaco Sandro Kopp al tie-break del terzo set, guadagnandosi un posto negli ottavi. Avanza anche Andrea Guerrieri, autore di una prova solida contro Guy Den Ouden (6-4 6-2). Successo importante pure per Raul Brancaccio, fresco vincitore a Minorca, che ha regolato Jacopo Vasamì con un doppio 7-5. Proprio Brancaccio sarà protagonista di un derby azzurro contro Stefano Travaglia, mentre Guerrieri sfiderà Mattia Bellucci. Una notizia particolarmente positiva per il torneo: i vincitori dei due derby si affronteranno nei quarti, garantendo così la presenza di almeno un italiano in semifinale.