Il caso

Marciapiedi sconnessi, cade anche la mamma dell’ex assessore

Pavimentazione sconnessa, raffica di cadute in centro a Monza. La sollecitazione alla Giunta dal consigliere di Forza Italia Longo: «Serve una manutenzione urgente».

Marciapiedi sconnessi, cade anche la mamma dell’ex assessore

Non una persona distratta, ma una sequenza di cadute concentrate tutte nello stesso punto. È questo il quadro che ha spinto il consigliere comunale di Forza Italia Massimiliano Longo a portare il caso in Consiglio comunale a Monza, con un’interrogazione che accende i riflettori sulle condizioni della pavimentazione cittadina e sui rischi per i pedoni, soprattutto in centro storico.

La caduta in centro

Il caso più evidente riguarda piazza Centemero e Paleari, dove – denuncia Longo – la pavimentazione in porfido presenta tratti mancanti e avvallamenti evidenti. «Nel weekend sono cadute quattro persone anziane, tra cui anche mia mamma. Fortunatamente senza gravi conseguenze, ma resta un fatto serio, soprattutto perché quell’area è molto frequentata anche per il mercato e i mercatini». Una situazione che, secondo il consigliere, non può essere archiviata come episodica. «Lì la pavimentazione deve essere sistemata», rimarca.

Le segnalazioni, però, si estendono anche ad altre zone della città. «Diversi episodi si sono verificati in via Cadore, all’altezza del civico 3, e in via Pacinotti fino a via Agnesi. Parliamo di quartieri dove vivono molte persone anziane: così com’è oggi, la pavimentazione non consente di muoversi in sicurezza. C’è chi rinuncia a uscire di casa o è costretto a farsi accompagnare anche solo per una passeggiata e questo è grave. Non possiamo limitare la libertà delle persone anziane o costringerle ad uscire solo se accompagnate per evitare una caduta che può portare serie conseguenze».

Richieste di risarcimento in aumento

Al centro della questione non c’è soltanto il disagio quotidiano per chi  si  muove a piedi, ma anche un problema più ampio legato alla manutenzione e alla sicurezza urbana. Buche, dislivelli e blocchi di porfido saltati rappresentano infatti una delle principali cause di infortunio nello spazio pubblico.

E non è un tema secondario neppure per le casse comunali: negli ultimi anni, come avviene in molte città italiane, sono aumentate le richieste di risarcimento per cadute dovute a dissesti del suolo, con esborsi che possono diventare rilevanti quando viene accertata la responsabilità dell’ente per mancata manutenzione.