Allarme

Spray al peperoncino in classe: cinque intossicati

Intervento di ambulanze e Vigili del fuoco al Mosè Bianchi di Monza per soccorrere cinque persone (quattro studenti e un'insegnante): gli accertamenti sono in corso

Spray al peperoncino in classe: cinque intossicati

Ancora spray al peperoncino tra i banchi. E ancora paura, anche se senza gravi conseguenze, in una scuola superiore di Monza.

Spray al peperoncino al Mosè Bianchi

L’allarme è scattato oggi, 8 aprile 2026, intorno alle 13.30, nella sede di via della Minerva della scuola superiore Mosè Bianchi. Secondo le prime informazioni, all’interno dell’istituto sarebbe stato spruzzato dello spray al peperoncino, probabilmente in modo accidentale ma senza escludere del tutto l’ipotesi di un gesto volontario.

Cinque le persone  rimaste intossicate: oltre a quattro studenti di 15 anni, avrebbe accusato sintomi da esposizione alla sostanza urticante anche una donna di 34 anni.  Nessuno, al momento, comunque risulterebbe ferito in modo serio, anche se si sta valutando il trasporto in ospedale in via precauzionale.

Sul posto sono intervenuti i mezzi di emergenza inviati da Areu, con un’ambulanza della Croce Rossa, un mezzo di soccorso avanzato e anche una moto sanitaria. Allertati anche i Vigili del fuoco  per mettere in sicurezza gli ambienti e la Polizia di Stato per verificare la dinamica di quanto accaduto e le eventuali responsabilità.

Non è un caso isolato

Non si tratta di un episodio isolato. Solo pochi giorni fa, il 1° aprile, un caso praticamente identico si era verificato in una scuola di via Borsa a Monza, dove uno spray al peperoncino spruzzato nei bagni aveva provocato malori tra studenti e personale. Un pesce d’aprile finito male? In quell’occasione furono nove le persone coinvolte, tra cui alcune studentesse e due adulte, ma fortunatamente nessuno ebbe bisogno di cure ospedaliere.

Anche allora sul posto erano intervenuti i soccorsi e i Vigili del fuoco, che avevano effettuato controlli sull’aria escludendo la presenza di sostanze pericolose diverse dallo spray urticante. La dinamica, come emerso dalle verifiche, era stata accidentale, con l’attivazione della bomboletta all’interno degli spazi scolastici.