Prima una famiglia che, svuotata la casa per il trasloco, ha pensato (malissimo) di liberarsi dei rifiuti abbandonandoli per strada. Poi un imprenditore che ha scaricato il materiale edile lungo la carreggiata: beccato dalla Polizia Locale, si è presentato poi in Comando a bordo dello stesso veicolo carico di altro materiale.
Famiglia trasloca e si libera dei rifiuti scaricandoli per strada
Due episodi che si sono verificati l’uno a poche settimane di distanza dall’altro a Monza e i cui responsabili sono stati individuati dagli agenti del Nucleo Ambientale della Polizia Locale anche attraverso la visione dei filmati delle telecamere presenti in città. Il primo episodio a marzo, quando, durante il trasloco, la famiglia in questione (che poi è stata denunciata per per abbandono di rifiuti) ha utilizzato diversi furgoni per scaricare, nelle ore notturne, decine di sacchi neri contenenti scarti domestici e apparecchiature elettroniche come vecchi televisori e router. A tradirli sono state in primis le fototrappole posizionate dal Comune che hanno ripreso il tutto, ma anche una serie di elementi trovati all’interno dei sacchi abbandonati.
Nei guai anche un imprenditore
Il secondo episodio si è consumato qualche tempo dopo, quando lungo il canale Villoresi sono comparsi due grossi cumuli di macerie edili — mattonelle, cemento e cartongesso — che invadevano pericolosamente la carreggiata in prossimità di un incrocio e in zona scarsamente illuminata. Le indagini, supportate dalla videosorveglianza e dal ritrovamento di etichette professionali tra i calcinacci, hanno portato a un imprenditore edile di Monza. Convocato presso il comando, non è riuscito a giustificare la presenza del mezzo in quell’area. Ulteriori controlli hanno rivelato che l’azienda risultava già sospesa dall’Albo dei Gestori Ambientali; nonostante il divieto, il titolare si è presentato presso gli uffici della Polizia Locale proprio alla guida dell’autocarro, che in quel momento trasportava un ulteriore carico di rifiuti. Per lui sono scattati la denuncia, il ritiro della patente e il sequestro del mezzo. In entrambi i casi, le aree sono state messe in sicurezza e ripulite con urgenza anche per ripristinare la viabilità.