Il glorioso cineteatro Capitol è stato venduto. E presto andrà giù, per fare spazio ad una palazzina.
Una palazzina al posto dello storico cineteatro di Vimercate
E’ dei giorni scorsi la notizia del passaggio di mano dello stabile di Vimercate, un via Garibaldi, dalla “Tangram”, la cooperativa proprietaria, ad un altro soggetto privato che su quell’area procederà alla demolizione e all’edificazione di uno stabile ad uso residenziale.
La raccolta firme e il progetto dell’Amministrazione 5 Stelle
L’ultimo capitolo di una vicenda che si trascina da una quindicina d’anni, da quando la storica sala aveva definitivamente cessato l’attività nonostante i tentativi di salvarla e i successivi progetti per rilanciarla. Nel 2016 era stata anche avviata una raccolta firme tra i cittadini per provare a salvare e rilanciare la storia sala culturale. In particolare l’Amministrazione 5 Stelle guidata da Francesco Sartini aveva in un primo tempo provato a trovare soluzioni.
Tentativi vanificati
Tentativi vanificati anche dalla crisi della cooperativa Tangram che di fatto non era più nelle possibilità di proseguire per gravi problemi economici.
Il cambio di destinazione e la rimozione del vincolo sulla facciata
Preso atto della situazione, l’attuale Amministrazione comunale di centrosinistra al suo insediamento aveva accantonato definitivamente la possibilità di un recupero. Nel 2023 aveva rimosso anche il vincolo sula facciata del cineteatro aprendo definitivamente la strada alla demolizione, con una destinazione residenziale dell’area. Ed è ciò che si concretizzerà ora a vendita avvenuta.
Più di un secolo di storia
Un vero e proprio pezzo di storia della città che se ne va.
Costruito all’inizio del secolo scorso, il Capitol, originariamente chiamato teatro Umberto I, all’inizio degli anni Ottanta era passato alla Cooperativa Tangram che lo aveva rilanciato con anche le proiezioni cinematografiche. La sala era diventata per vent’anni un punto di riferimento per il territorio. L’arrivo poi dei cinema multisala ne aveva decretato la crisi e la successiva chiusura e messa in vendita (nel 2011).