Elezioni MB

«Non mi ricandido in Provincia», l’ex sindaco lascia dopo dodici anni

Il prossimo 24 maggio Concetta Monguzzi non sarà nella lista dei candidati per il rinnovo del Consiglio provinciale

«Non mi ricandido in Provincia», l’ex sindaco lascia dopo dodici anni

Domenica 24 maggio Concetta Monguzzi non sarà nella lista dei candidati per il rinnovo del Consiglio provinciale di Monza e Brianza. La notizia è di quelle che colpiscono perché rasenta l’impensabile dopo dodici anni di presenza che si è fatta sentire. Anche nell’ultima seduta, datata 26 marzo, quando ha alzato un polverone con il suo intervento legato al possibile trasloco dell’Inps da Monza a Milano. Eppure «è così, non mi ricandido…», ha confermato l’ex sindaco di Lissone, contattata da PrimaMonza nei giorni scorsi. Nonostante l’entusiasmo che ancora la anima quando, nel corso dell’intervista, ci spiega la funzione centrale delle Province, a partire dalla «sua», quella di Monza e Brianza: una disamina capace di convincere anche i più scettici sull’utilità dell’Ente.

Brianza Rete Comune la lascerà andare?

Non vuole ricandidarsi ma la domanda che sorge è anche un’altra: Brianza Rete Comune, il gruppo che in Provincia rappresenta la variegata compagine del centrosinistra, la lascerà andare?
«Ma si… – ha risposto – Il mandato ha durata biennale e io al momento ho meno di un anno davanti da consigliere comunale perché nel 2027 ci saranno le Amministrative a Lissone (in Consiglio provinciale possono sedere solo amministratori locali, ndr). Era già successo in passato ma ora è arrivato il momento di lasciare il posto a qualcun altro, sempre un esponente di una lista civica».
Come lei – tra i volti simbolo del Listone in città – che in tasca non ha tessere di partito. Non proprio un vantaggio quando si parla di una competizione elettorale per un ente di secondo livello che chiama alle urne solo la politica, vale a dire consiglieri e sindaci dei cinquantacinque Comuni della Brianza. Eppure Monguzzi è sempre stata votata, tanto. Dal 2014, anno dell’ingresso nell’Assise targata MB. Momento delicatissimo con le Province sottoposte alla dura «dieta» dalla Legge Delrio: competenze ridotte, risorse sostanzialmente azzerate e Consiglio eletto non più da tutti i cittadini. Un depotenziamento che in questi anni ha portato a metterne in dubbio il ruolo.

«Ci ho creduto e continuo a crederci»

Ruolo che invece per l’ex sindaco resta centrale. Lo ha dimostrato con i fatti, continuando a dedicarvi tempo (gratuitamente) da consigliere ma anche da vice presidente al fianco del dem Roberto Invernizzi e candidata alla poltrona più alta contro l’attuale presidente, il leghista Luca Santambrogio.
«Ci ho creduto e continuo a crederci – ha assicurato – La Provincia è la “Casa dei Comuni”, sostiene le Amministrazioni comunali, coordina associazioni di categoria, enti del terzo settore, associazioni, mettendo in rete le ricchezze del territorio».
E fornendo, ricorda Monguzzi, contributi essenziali su materie di primaria importanza: dal lavoro all’ambiente, dalla formazione ai servizi resi ai cittadini e agli Enti locali, dal trasporto alla pianificazione territoriale. Passando per il welfare che è un po’ il suo «pane» e che, sotto la presidenza di Invernizzi, l’aveva vista impegnata in prima persona da consigliere delegato.

Vuole riprendersi Lissone?

Seconda domanda che sorge: niente più Provincia perché l’impegno sarà tutto per le Amministrative in città del prossimo anno? In sostanza, tornerà a correre da candidato sindaco?
«Non lo so…», la concisa risposta prima dei saluti finali.