Si allarga ancora la coalizione del sindaco di Monza Paolo Pilotto in previsione della tornata amministrativa del 2027: il tentativo di consolidare la corsa verso il bis allargando il perimetro del Centrosinistra, sembra stia riuscendo meglio di ogni previsione.
Col Pd anche i Cinque Stelle?
L’ultima novità, ancora non ufficiale ma ormai data per molto probabile nella stanza dei bottoni, è l’ingresso del Movimento 5 Stelle, frutto anche di un possibile accordo a livello nazionale.
Un tassello che si aggiunge a una coalizione già ampia, che si è riassicurata l’appoggio dell’assessore Ambrogio Moccia ed è composta da Partito Democratico, Azione, Lab Monza, MonzAttiva, Italia Viva e Alleanza Verdi-Sinistra.
E al momento solo dentro Alleanza Verdi-Sinistra, ci sarebbero alcune frizioni. Se Sinistra italiana è entusiasta, una parte dei Verdi continua a guardare con freddezza all’operato della Giunta, accusata di scelte troppo «palazzinare». In questo contesto si inserisce la posizione di Carlo Drago, che fa parte di Connetti Mb, l’associazione dell’ex assessora fuoriuscita dai dem Giada Turato, ma al momento resta dentro la coalizione di Pilotto per coerenza con la linea nazionale. A muoversi in prima persona in settimana – secondo rumors – sarebbe stato proprio il sindaco che avrebbe contattato direttamente Drago per confermarne la lealtà, ottenendo una risposta favorevole. O almeno così pare.
Non solo. Anche nel mondo dei comitati ambientalisti la spaccatura è evidente: da sempre vicini alla Sinistra, i seguaci di Giorgio Majoli dovranno decidere se confermare il sostegno a Pilotto dopo i contrasti avuti sulle linee urbanistiche della sua Giunta.
L’avanzata di Turato
Qui si muove in attesa proprio Turato, forte di posizioni ambientaliste sempre più evidenti.
Restano in sospeso anche le mosse dei Liberal-democratici di Francesca Pontani e del fratello del sindaco Alberto Pilotto, ancora indecisi se collocarsi a destra, a sinistra o in un ipotetico terzo polo. Proprio quest’ultima ipotesi ha agitato il quadro politico negli ultimi giorni.
Nel mezzo di questo centro non definito, si muovono anche figure civiche. Tra queste Ettore Radice, che sogna da sempre un posto da assessore alla Cultura e seppur vicino a Turato, non chiude la porta ad alleanze trasversali che potrebbero meglio garantirgli di raggiungere il risultato. Un polo centrista è quello a cui guarda? Il dialogo è aperto anche con Paolo Piffer e la sua Civicamente, vicina a Più Europa, ma aperta anche a nuove alleanze. Piffer non nega di guardare con interesse anche a Ora!, di avere in programma un incontro con Turato e di non chiudere la porta a un caffé con Francesca Pontani. Insomma, anche lui sembra intenzionato ad allargare il consenso attorno al suo progetto. E non è nemmeno escluso che possa anche lui trovare il sostegno dei comitati ambientalisti per le sue battaglie sempre molto green e progressiste.
Il Centrodestra e l’agguerrito Piffer
Sul fronte opposto, il Centrodestra appare tutt’altro che compatto. In Forza Italia si fatica a trovare una sintesi sul candidato: tra i nomi che circolano ci sono Massimiliano Longo e Giuliano Ghezzi. Ma il vero nodo è rappresentato dall’ex sindaco (ora in Fratelli d’Italia) Dario Allevi, che – si vocifera – non nasconda di essere pronto a correre anche da solo in caso di mancata ricandidatura da parte dei suoi. A voler dire la sua ci sono anche la Lega che – ormai sfumata la possibilità che il senatore Massimiliano Romeo lasci Roma per Monza, manda avanti il giovane Federico Arena. A tessere trame c’è anche Martina Sassoli di Noi Moderati, che guarda al Centrodestra ma punta a un ruolo da protagonista, anche sul nome del candidato sindaco (non è un mistero che voglia proporre quello di Francesco Cirillo). Tanta divisione e poche certezze, con il nome del candidato sindaco che – confermano dal Centrodestra – non arriverà prima di settembre 2026.
Uno scenario che rischierebbe di frammentare ulteriormente il Centrodestra, favorendo indirettamente il Centrosinistra.
Sarà questa la volta buona per spezzare la “maledizione” monzese del secondo mandato?
Intanto la campagna elettorale è già partita anche sul piano comunicativo, con i primi video promozionali degli assessori sui social che si riprendono da soli scimmiottando gli influencer per far vedere cosa stanno facendo per Monza.
Non le manda a dire Piffer: «Nel 2022 hanno vinto le elezioni promettendovi di tutto senza riuscire a fare praticamente nulla, vi risparmio l’elenco. Vi hanno snobbato e insultato sui social per 4 anni ed ora, a pochi mesi dalle elezioni, con il sorriso candido di chi prova a simulare una qualche disponibilità, vi martellano di video improbabili in stile televendite anni ’90 tra gli applausi dei parenti e i tifosi di partito. Il problema non sono loro, che cerchino di preservare l’immeritato stipendio e il potere acquisito è triste ma scontato, il problema sono quei cittadini monzesi (spero pochi) che ancora decideranno di credergli dopo i disastri ambientali, economici e sociali degli ultimi anni. Chi vuole darci una mano sa dove trovarmi».