Una mostra che rompe i pregiudizi e spezza il silenzio. Oggi, sabato 18 aprile a partire dalle 17, al Circolo Amici dell’Arte di via Bestetti 8 a Villasanta, si accende una luce forte e necessaria. Arriva “Com’eri vestita?”, la mostra che non lascia indifferenti, che scuote le coscienze e che osa dire ad alta voce ciò che troppo spesso viene sussurrato con vergogna o giudicato con crudeltà.
“Com’eri vestita?”, la mostra che rompe i pregiudizi
La mostra espone gli abiti reali indossati da donne e ragazze al momento di aver subito una violenza sessuale. Abiti comuni, quotidiani, che dimostrano in modo diretto e crudo come non esista un “abbigliamento provocante” capace di giustificare uno stupro. Accanto ai capi sono raccontate le storie delle sopravvissute, per restituire dignità e voce a chi ha vissuto l’orrore e poi, spesso, il giudizio della società. Perché quella domanda – “Com’eri vestita?” – continua a ferire, a umiliare, a rivittimizzare chi ha già subito la ferita più grande. Promossa da Libere Sinergie e fortemente voluta dal “Circolo Amici dell’Arte”, dal “Comitato Nuovi Orizzonti” e da “Futura – Casa delle Donne di Villasanta”, la mostra arriva nel cuore della Brianza per smantellare il pregiudizio più insidioso e per restituire dignità alle sopravvissute.

Un’inaugurazione che emoziona e fa riflettere
Alle 17 di oggi, dicevamo, si terrà l’inaugurazione ufficiale, con i saluti istituzionali e un momento particolarmente toccante: la lettura pubblica del poema “What I was wearing” di Mary Simmerling, a cura di “Pagina59” e della Croce Rossa Italiana Comitato di Villasanta. Seguirà un aperitivo offerto da “Futura” per condividere emozioni e pensieri in un’atmosfera di comunità e sostegno. La mostra sarà aperta al pubblico nei weekend (sabato e domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18) e, durante la settimana, su prenotazione scrivendo a nuoviorizzontinclusivi@gmail.com.
Un calendario ricco di appuntamenti
Fino al 5 maggio, la mostra non sarà solo da vedere, ma da vivere grazie alle sinergie con le altre realtà di Villasanta: 21 aprile ore alle 21.00 – “Cerchi di donna” con Futura e B612; 23 aprile ore 21.00 – Serata “Dixit”, un gioco per rifletterci insieme; 28 aprile ore 21.00 – “Maglia e Ti-Sana”; 30 aprile ore 21.00 – Serata Mindfulness “Il mio corpo è la mia casa”; 5 maggio ore 21.00 – Gli stereotipi di genere spiegati da Lorenza Magni
Ogni appuntamento è pensato per approfondire, emozionarsi, confrontarsi e, soprattutto, cambiare prospettiva. L’ingresso è gratuito, ma chi vorrà potrà lasciare un contributo libero che andrà interamente a Libere Sinergie per sostenere concretamente le donne vittime di violenza.

Un invito che non si può ignorare
Quella che apre i battenti oggi pomeriggio non è solo un’esposizione. È un grido di coraggio, una mano tesa alle sopravvissute e uno schiaffo morale a una cultura che ancora oggi chiede alle donne “come erano vestite” invece di chiedere agli uomini “perché hanno violentato”. A Villasanta, grazie all’impegno corale di tante associazioni del territorio nasce un momento di grande valore civile e umano. Perché solo guardando in faccia questa realtà, solo provando un brivido di fronte a quegli abiti così normali, si può iniziare a costruire un mondo in cui nessuna donna debba più sentirsi chiedere “Com’eri vestita?”.
La mostra è aperta. Il cambiamento inizia da qui.