Un’area enorme, impressionante, che si sviluppa a Vimercate, lungo via Motta, da Cascina Castellazzo fino a Cascina Corrada (in territorio di Usmate Velate), per una larghezza di diverse centinaia di metri e una larghezza di decine.
Area di cantiere da brividi per gli ultimi metri della tratta C di Pedemontana
Un impatto da brividi per l’area di cantiere in fase di allestimento dalla scorsa settimana per la realizzazione degli ultimi metri della tratta C di Pedemontana.
Tratta che, come noto si concluderà formalmente a Velasca, all’imbocco della Tangenziale Est, ma che di fatto scavalcherà la stessa tangenziale, verso Est, per alcune centinaia di metri, attestandosi, con gli svicoli, nelle aree agricole accanto a via Motta, dove in futuro dovrebbe poi allacciarsi alla tratta di Dbreve (se e quando verrà realizzata).

Recinzione a perdita d’occhio
In tanti nei giorni scorsi transitando lungo via Motta si sono chiesti a cosa servisse quella recinzione arancione a perdita d’occhio. La risposta, come detto, la si trova nel progetto dell’enorme svincolo previsto tra Velasca, la Tangenziale e Usmate Velate. Intervento che prevede di fatto lo spostamento verso Est dell’asse di via Motta con anche la realizzazione di una nuova rotatoria.
Lo svincolo tra la tratta C e la Tangenziale Est
Uno svincolo le cui dimensioni, peraltro, sono state ridotte rispetto alle previsioni iniziali anche grazie all’intervento e alle proposte di modifica avanzate dall’Amministrazione comunale di Vimercate e accolte da Cal (Concessione autostradali lombarde).
Alcune rampe in particolare sono state eliminate (con conseguente allontanamento dell’autostrada dall’abitato di Velasca) mentre è stato reintrodotto sulla Tangenziale Est lo svincolo di entrata e uscita di Vimercate Nord che una prima versione del progetto della tratta C si era di fatto «mangiato».