Il ricordo del maresciallo Raffaele Covino continua a vivere nelle comunità che ha servito. Grandissima partecipazione ieri mattina, domenica 19 aprile, per la commemorazione dei 20 anni dalla scomparsa dello storico comandante delle stazioni dei Carabinieri di Bernareggio e Bellusco.
Il ricordo del maresciallo Covino continua a vivere
La cerimonia, celebrata nella chiesa di Aicurzio, ha visto la partecipazione non solo dei famigliari e delle istituzioni del territorio, ma anche di tantissimi cittadini che, ancora oggi, a distanza di moltissimi anni ricordano con straordinario affetto la figura del maresciallo Covino per l’umanità e la dedizione con cui ha ricoperto il proprio incarico al servizio della gente.

Storico comandante di Bernareggio e Bellusco
Originario di Bucciano (Benevento), si era arruolato nel 1951. Dopo aver frequentato la Scuola allievi carabinieri a Caserta era stato destinato prima in Sardegna per operazioni anti-brigantaggio, poi a Gromo (Bergamo) e a Sirmione (Brescia). Dopo il corso sottufficiali a Firenze arrivò nel 1966 a dirigere la caserma di Bellusco, che all’inizio comprendeva anche il territorio attualmente di competenza della stazione di Bernareggio. Nel 1993, raggiunta la pensione, si era ritirato a vita privata e si era stabilito a Sulbiate con la moglie Annamaria e i due figli, Stefano e Cesare.
La scomparsa vent’anni fa
E’ poi scomparso nel 2006 all’età di 73 anni, lasciando un ricordo profondo della propria persona: “Uomo di poche parole, ma dallo sguardo intenso e magnetico, dotato di spiccate capacità diplomatiche e relazionali e per questo stimato dalle autorità e dalla comunità”, hanno ricordato gli amici durante la funzione di domenica.
Ad essa hanno partecipato anche il capitano Giuseppe Della Queva, comandante della compagnia Carabinieri di Vimercate, il maresciallo Antonino Di Marco, comandante della stazione dì Bernareggio; con loro anche i siindaci dei Comuni di Aicurzio, Bellusco, Bernareggio e Sulbiate, la sezione dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Vimercate e una folta rappresentanza della sezione di Meduna di Livenza (Treviso) guidata dal presidente Alessandro Covino, fratello minore del compianto maresciallo.
