Un viaggio nel cuore produttivo della Lombardia per toccare con mano l’innovazione che nasce grazie ai fondi regionali. È partito venerdì 17 aprile il tour dell’assessore all’Università, Ricerca e Innovazione Alessandro Fermi tra le eccellenze del tessuto imprenditoriale lombardo: dieci tappe programmate da aprile a novembre per visitare le realtà che si distinguono per capacità innovativa, competitività e per aver saputo valorizzare i finanziamenti dedicati a Ricerca e Sviluppo.
“Le finalità sono due”, spiega Fermi. “Valorizzare le eccellenze del territorio e, al tempo stesso, il ruolo cruciale delle imprese lombarde come motore di sviluppo regionale e nazionale. È una grande soddisfazione scoprire come queste realtà stanno affrontando le sfide di oggi – dall’innovazione tecnologica alla sostenibilità, dal capitale umano alle nuove competenze – e come le politiche regionali ne supportano e rafforzano la traiettoria di crescita attraverso i bandi del nostro assessorato”.
Prima tappa: dalla ricerca sul Parkinson alla pulizia degli oceani
La prima giornata ha toccato due realtà completamente diverse tra loro, ma accomunate dall’innovazione: NeuroZone a Rho, nel distretto MIND, e Buraschi Italia a Biassono. Due storie che dimostrano la versatilità del sistema produttivo lombardo, capace di eccellere tanto nelle scienze della vita quanto nella sostenibilità ambientale.
A Rho, all’interno del distretto dell’innovazione MIND, NeuroZone opera da 18 anni fornendo servizi avanzati al settore biotech. L’assessore ha potuto visionare il progetto GenePark, che mira a sviluppare modelli cellulari umani innovativi per lo studio della malattia di Parkinson, utilizzando neuroni derivati da cellule staminali riprogrammate.
“Siamo una PMI innovativa lombarda che si occupa di aiutare start-up, centri di ricerca e farmaceutiche a fare esperimenti preclinici, cioè a sviluppare nuove molecole per nuove terapie”, spiega Fabio Bianco, presidente e fondatore di NeuroZone. “Lavoriamo tantissimo sulle malattie neurodegenerative: Alzheimer, Parkinson, ma anche malattie tumorali e patologie immunologiche. Capire la complessità di come le varie cellule di un tessuto parlano tra loro è fondamentale per sviluppare una nuova molecola, e noi questo lo facciamo di mestiere”.

Il bando che ha fatto la differenza
Il bando regionale, sottolinea Bianco, “è stato fondamentale perché ha permesso a una serie di attori diversi – centri di ricerca, ospedali IRCCS del territorio e aziende – di dialogare su un tema specifico: lo sviluppo di nuove linee da cellule staminali per ricreare in vitro una malattia. Poter usare cellule fisiologicamente rilevanti è una cosa fondamentale e ha permesso anche di sviluppare tecnologie utili per il nostro mestiere, che è quello di aiutare lo sviluppo di nuove piattaforme cellulari”.
Il progetto punta a creare strumenti più affidabili rispetto ai modelli animali, accelerando la scoperta di nuove terapie personalizzate e riducendo i costi della ricerca preclinica. L’iniziativa è sostenuta dal bando regionale Linea R&S per Aggregazioni, che ha stanziato complessivamente oltre 50 milioni di euro a favore di 47 progetti per un totale di 189 soggetti coinvolti.

Dalla Brianza agli oceani: le reti che catturano la plastica
Il viaggio è proseguito a Biassono, presso Buraschi Italia, che da sempre produce macchinari per il settore della pesca e dell’acquacultura. Qui, grazie al sostegno di Regione Lombardia, è nato il progetto “Macchina RP 9”, un’innovativa soluzione per la cucitura automatizzata di reti marine destinate alla raccolta della plastica negli oceani.
“Tre-quattro anni fa siamo entrati in contatto con Ocean Cleanup, un ente non profit olandese con attività in tutto il mondo, principalmente nell’Oceano Pacifico, dove c’è la Great Pacific Garbage Patch, il più grande conglomerato di plastica flottante al mondo”, racconta Marco Rolla, responsabile commerciale. “Con loro abbiamo sviluppato prima un sistema per la modularità del sistema di raccolta della plastica e dopo, grazie al progetto Ricerca & Innova erogato dalla Regione, abbiamo sviluppato la macchina RP9”.
La tecnologia consente di lavorare materiali ad alta resistenza come dyneema, spectra e vectram, con spessori fino a 30 millimetri, triplicando le capacità delle macchine standard.
“Prima queste attività venivano fatte a mano principalmente nel Far East. Ora le facciamo a macchina, con un macchinario che permette la cucitura di spessori sempre più elevati, anche con materiali con anime in metallo che prima non era possibile cucire. Questo ha permesso la rilocalizzazione in Europa di alcune attività, la standardizzazione del prodotto, quindi una cucitura più solida, e alla fine un maggiore risultato nella raccolta della plastica”.

Riportare la produzione in Europa
Rolla sottolinea l’importanza dei bandi regionali per la competitività:
“Abbiamo una competizione molto forte da altri paesi a basso costo, soprattutto nel Far East. Quello su cui dobbiamo puntare è l’avanzamento tecnologico: essere vicini ai clienti, capire le loro esigenze, sviluppare prodotti sulla base delle loro richieste. Quello che chiamo Continuous Improvement, per far sì che la competizione non si basi solo sul costo, ma su un livello qualitativo molto più alto”.

Al termine della prima giornata, l’assessore Fermi ha tirato le somme:
“Abbiamo deciso di fare questo tour con la finalità di vedere dove vanno a finire i soldi dei bandi. Mettiamo a disposizione parecchie risorse come Regione Lombardia e una delle curiosità, ma anche delle soddisfazioni, è quella di vedere cosa portano questi bandi, quali ricadute hanno”.
“Bellissimo vedere i risultati concreti”
“Questa mattina abbiamo visto una grande innovazione rispetto alla pulizia dei mari e prima eravamo in un’azienda che ha sviluppato un percorso legato alle scienze della vita, verticalmente sul tema del Parkinson, creando strumenti che consentono non solo di rallentare l’evoluzione della malattia, ma anche di anticipare la possibilità di avere dei segnali precoci e intervenire subito”, spiega Fermi.
“È bellissimo perché quando annunci un bando in cui metti a disposizione anche parecchi soldi, la notizia è quella che queste risorse vengono messe in campo. Però poi è bello vedere concretamente cosa portano e ti rendi conto che riescono a portare risultati straordinari. L’altra cosa che mi interessava molto è avere questa percezione perché ti fa capire non solo la fotografia dello stato dell’arte in alcuni ambiti, ma anche la possibilità di cogliere spunti per migliorare o adeguare i bandi alle esigenze del mercato”.

Le prossime tappe: innovazione a 360 gradi
Il tour proseguirà nei prossimi mesi toccando altre otto realtà imprenditoriali, spaziando dai beni culturali alla mobilità sostenibile, dalla tecnologia alimentare alla medicina d’avanguardia.
Tra i progetti più significativi che l’assessore visiterà spicca un sistema per creare Digital Twin dei beni culturali lombardi: repliche digitali dinamiche che permettono di preservare e valorizzare il patrimonio artistico regionale attraverso la tecnologia.
Nel settore della salute e del benessere, Fermi conoscerà una piattaforma innovativa che utilizza algoritmi avanzati di acquisizione immagini per creare modelli 3D estremamente accurati del piede usando semplicemente lo smartphone, rivoluzionando il settore calzaturiero e ortopedico.
Dalla mobilità smart ai droni subacquei
La mobilità urbana intelligente sarà protagonista con una piattaforma digitale interoperabile che rende gli spostamenti più sicuri e cooperativi, con particolare attenzione agli utenti vulnerabili della strada: pedoni, ciclisti e persone con mobilità ridotta.
Non mancano progetti innovativi in ambito culinario: una tecnologia che trasforma la luganega in un prodotto già cotto, congelato e confezionato a cubetti, pronto all’uso e facilmente esportabile, valorizzando un prodotto tipico lombardo sui mercati internazionali. Per il settore nautico, l’assessore vedrà un innovativo drone subacqueo progettato specificamente per la pulizia degli yacht, che automatizza un’attività oggi ancora prevalentemente manuale.
La frontiera dei trapianti d’organo
Il progetto più ambizioso riguarda il campo dei trapianti: soluzioni avanzate per l’utilizzo di organi di maiale come alternativa nei trapianti umani, generando modelli compatibili e riducendo il rischio di rigetto, una frontiera della medicina che potrebbe salvare migliaia di vite.
“Sono convinto che questo viaggio mi permetterà di capire, anche nelle prossime tappe, come possiamo continuare ad aiutare le aziende che investono in Ricerca e Innovazione”, conclude Fermi. “E come venire incontro, grazie ai bandi, alle concrete necessità di investimento. Il futuro della nostra regione, e di settori fondamentali per tutti noi, è nelle loro mani”.
Il tour proseguirà fino a novembre, toccando diverse province lombarde e confermando il ruolo della Lombardia come locomotiva dell’innovazione italiana ed europea.