La novità

Cultura, bambini e bambine protagonisti a Palazzo Arese Borromeo

Il progetto di promozione culturale promosso dalla cooperativa Stripes, in collaborazione con il Comune

Cultura, bambini e bambine protagonisti a Palazzo Arese Borromeo

A partire da sabato 18 aprile, il Palazzo Arese Borromeo di Cesano Maderno si è trasformato in uno spazio ancora più vivo, inclusivo e partecipato, grazie a un progetto promosso dalla Cooperativa Stripes, che mette al centro il patrimonio culturale come esperienza condivisibile e accessibile a tutta la comunità.

Cultura, bambini e bambine protagonisti a Palazzo Arese Borromeo

L’iniziativa è nata con l’obiettivo di avvicinare le giovani generazioni ai luoghi della cultura rendendoli più accessibili, inclusivi e parte integrante della vita quotidiana delle persone.

Il progetto propone un ricco programma di attività di formazione, laboratori, esperienze partecipative, e momenti di coinvolgimento rivolti in particolare alle bambine, bambini, ma aperti all’intera comunità.

Le azioni principali includono: percorsi di educazione dedicati alle scuole, attività di esplorazione e storytelling del Palazzo, laboratori creativi e multimediali, allestimenti interattivi, incontri ed eventi pubblici e iniziative di animazione culturale e sociale.

Al centro del progetto il kit esperienziale pensato per bambine e bambini dai 5 ai 14 anni, ideato dalle professioniste di Stripes. Un opuscolo interattivo, ricco di giochi, curiosità e attività, che guiderà i più giovani tra le sale e le meraviglie del palazzo, trasformando la visita in un’avventura autonoma, stimolante e divertente. Un’occasione per esplorare la bellezza della storia e dell’arte attraverso il gioco e la scoperta.

Le dichiarazioni

“Il Palazzo Arese Borromeo è sempre stato lì, a due passi da noi. Grande, silenzioso, carico di storia. Eppure, per molte famiglie restava qualcosa da guardare da fuori, non un posto in cui entrare davvero con i propri figli. È questo il punto in cui il terzo settore trova il suo senso più preciso: non aspettare che la cultura si renda accessibile da sola, ma farsi carico di costruire il ponte. Con cura, con competenza pedagogica, con la capacità di stare contemporaneamente dentro le istituzioni e vicino alle persone. Con questo progetto Stripes ha voluto cambiare prospettiva: rendere accessibile la bellezza non significa semplificarla, ma trovare il linguaggio giusto per farla incontrare con chi la guarda. Meo, il dromedario di pietra che veglia sul giardino da trecento anni, è diventato la nostra guida. Ha la pazienza antica di chi ha aspettato a lungo, e la meraviglia di chi si è appena svegliato. L’opuscolo che abbiamo realizzato è libero, gratuito, disponibile per chiunque voglia prenderlo: una piccola bussola per bambine e bambini che esplorano le sale, cercano animali nascosti negli affreschi, inventano il loro stemma di famiglia. Il 18 aprile, in occasione della Campagna Abbonamento Musei, lo abbiamo presentato con una festa vera. Perché una cooperativa sociale che lavora sul territorio sa che un palazzo che vuole vivere nel presente deve saper parlare anche ai più piccoli. E deve farlo con allegria”, queste le parole di Dafne Guida Presidente e Direttrice di Stripes Coop.

“Il percorso di Stripes rientra nel progetto ‘Tutta la città in un Palazzo’, un investimento strategico per la crescita della nostra città – ha dichiarato il Sindaco di Cesano Maderno Gianpiero Bocca. Grazie al contributo di Fondazione Cariplo, Palazzo Arese Borromeo sarà un polo culturale sempre più attrattivo. Anche la riqualificazione degli spazi restituirà alla comunità un punto di riferimento capace di avvicinare le giovani generazioni al patrimonio storico e artistico della città”.

“Questa iniziativa – ha spiegato l’assessora alla Cultura Martina Morazzi – dimostra come la collaborazione tra scuola e istituzioni possa trasformare Palazzo Arese Borromeo in un vero laboratorio di cultura e innovazione. Uno spazio da visitare e da vivere, anche grazie a progetti come le residenze d’artista, che contribuiscono a fare del Palazzo un luogo creativo e aperto, in cui i giovani possano partecipare attivamente alla vita culturale della città”.

Oggi, visitare il Palazzo Arese Borromeo significa vivere un’esperienza nuova. I luoghi diventano spazi dinamici di incontro e produzione culturale, in cui memoria e futuro dialogano, favorendo il rafforzamento del senso di appartenenza e la costruzione di comunità più consapevoli e coese.