Ci siamo: è il momento di arredare la casa nuova, oppure di rinnovare quella in cui si vive da anni. C’è chi arriva con le idee chiarissime, il moodboard già pronto sul telefono e le misure in testa. C’è chi invece entra un po’ disorientato, con una vaga sensazione di quello che vorrebbe ma senza sapere da dove cominciare. Non importa. L’importante è affidarsi a professionisti capaci di ascoltare prima ancora di proporre — come il team di Brivio progettare abitare vivere di Ronco Briantino.
Sergio Brivio, il titolare, accoglie ogni cliente con gentilezza e senza fretta, lo fa accomodare e cerca di metterlo subito a proprio agio. «Il primo incontro è fondamentale», spiega. «Grazie all’ascolto si capisce davvero di cosa ha bisogno una persona. Non parlo solo delle misure della cucina o del numero di ante dell’armadio, ma della vita che si conduce in quella casa, delle abitudini quotidiane, di quante persone si siedono a tavola… se c’è un figlio che fa i compiti in cucina o se la sera si preferisce cucinare in tranquillità. Da quei dettagli nasce un progetto vero». Può nascere così un rapporto con il cliente che non si interrompe più e, in certi casi, dura ancora anni e decenni dopo la consegna.
Sergio, cosa bisogna portare al primo incontro?
«La piantina della casa, innanzitutto. Oggi è molto più semplice rispetto a qualche anno fa: le piantine in PDF, ormai accurate e precise, si possono mandare tranquillamente via e-mail. Non serve presentarsi con in mano fotocopie di fotocopie come si faceva una volta. È importante portare con sé anche lo schema degli impianti grazie al quale possiamo realizzare subito un progetto che funziona, senza il rischio di dover rifare tutto in un secondo momento a causa di uno scarico mal posizionato».
Chiedi subito a quanto ammonta il budget?
«Sì, sapere a quanto ammonta il budget per acquistare l’arredamento non è un capriccio del venditore, ma un’esigenza di lavoro che permette di orientare il progetto in modo preciso. Con questa informazione posso lavorare sulla scelta dei materiali, sulle finiture, sulle soluzioni strutturali sempre nel rispetto di gusti ed esigenze del cliente: a parità di qualità costruttiva, la differenza tra un laccato lucido e un laminato lucido incide sul prezzo, non sulla solidità del mobile».
Come funziona la fase di progettazione iniziale?
«L’idea di arredamento che elaboriamo insieme in showroom, sulla base della piantina e delle esigenze personali, è il punto di partenza del dialogo. Ci investiamo tempo, attenzione e competenza. Se la collaborazione va in porto, i costi di progettazione sono compresi nel prezzo finale. Una volta che il cliente ha valutato la proposta, l’ha trovata giusta e decide di procedere, effettuo il rilievo a domicilio. È il passaggio che garantisce la correttezza assoluta del progetto esecutivo».
C’è un momento del processo che i clienti non vedono mai, ma che è forse il più delicato. Qual è?
«La verifica della conferma d’ordine che arriva dal fornitore. È una fase che si svolge in studio, lontano dal cliente, eppure è quella che fa sì che la fornitura venga consegnata a casa, perfetta al millimetro e nei colori, negli arredi e nelle finiture. Questa verifica previene gli imprevisti in cantiere».
Parliamo del montaggio…
«Se ne occupa un team di montatori professionisti guidati da un nostro storico collaboratore (ex-dipendente). Conosco il loro lavoro da anni, mi fido della loro competenza. Arrivano in cantiere con il disegno tecnico aggiornato e sanno esattamente come procedere. Io seguo comunque la consegna perché tengo molto a vedere con i miei occhi che tutto si svolga come previsto».
E se si presenta un imprevisto in cantiere?
«Grazie alla verifica preventiva, difficilmente c’è qualcosa di sbagliato. Qualora dovesse presentarsi un imprevisto i montatori sanno come trovare una soluzione in corso d’opera. Se invece serve un pezzo sostitutivo, si contatta l’azienda produttrice nel più breve tempo possibile».
Una volta consegnato e montato, il rapporto con il cliente si chiude?
«Assolutamente no. Dopo sei mesi dall’installazione di una cucina, per esempio, è quasi obbligatorio effettuare la regolazione delle cerniere perché nel frattempo i mopbili si assestano. In caso di problema con un’anta, se ancora disponibile, possiamo cambiare il pezzo, in alternativa lo facciamo realizzare a falegnamerie professionali. Ogni imprevisto viene gestito nel post vendita. Non sto parlando di mesi, ma di una presenza continua negli anni».
Hai un esempio recente di rapporto con la clientela che prosegue dopo anni?
«Sì, , ho dei clienti che hanno acquistato cucina, soggiorno e camera matrimoniale da me dieci anni fa. Adesso cambiano casa. Mi hanno contattato qualche settimana fa perché vogliono portarsi dietro i loro mobili. E hanno ragione — sono ancora in ottimo stato, sono pezzi di qualità, e ci sono legati anche dal punto di vista affettivo. Così stiamo lavorando per smontarli, spostarli nella nuova abitazione e rimontarli. Cercheremo di riutilizzare tutto: nella nuova camera da letto, per esempio, l’armadio ora esistente non ci sta. Lo adatteremo per usarlo in una cameretta. È un lavoro che richiede cura e attenzione, ma è esattamente il tipo di servizio che distingue chi progetta davvero dall’arredatore che ti vende qualche mobile e poi sparisce».
Fino a dove si estende questo servizio di “seconda vita” dei mobili?
«Dipende dal caso ma l’obiettivo è sempre quello di fare in modo che il cliente non si preoccupi di nulla. SAremo soddisfatti se, alla fine, il cliente di Brivio progettare abitare vivere entrerà nella sua nuova casa, con tutti i mobili al posto giusto, senza aver perso tempo prezioso gestendo dieci e più fornitori diversi».
GUARDA LA GALLERY (2 foto)
Cinque consigli per arredare bene la casa
1. Comunica subito il tuo budget reale
Non per permettere al mobiliere di “portarsi a casa tutto”, ma per ricevere una proposta davvero calibrata sulle tue possibilità.
Con un budget definito si lavora sui materiali, sulle finiture e sulle soluzioni progettuali senza brutte sorprese finali.
2. Datti il giusto tempo
Dal primo preventivo alla consegna effettiva possono passare tre o quattro mesi.
Le aziende produttrici hanno tempi di 45-60 giorni, a cui si aggiungono la progettazione, il rilievo misure e la pianificazione del montaggio. Chi si affretta rischia di fare scelte sbagliate — e poi di pentirsene ogni giorno.
3. Non dare nulla per impossibile
Hai un angolo strano, uno spazio residuo sotto le scale, una parete fuori squadra? Lascia che il professionista ti consigli! Nella maggior parte dei casi, infatti, esiste una soluzione su misura che valorizza quegli spazi invece di ignorarli. Non rinunciare prima ancora di provare.
4. Spiega le tue abitudini di vita, non solo i tuoi gusti
Quante persone usano la cucina? Hai bisogno di molto contenitore in camera? Lavori da casa e ti serve uno spazio studio integrato? Più il mobiliere conosce la tua vita reale, più il progetto sarà funzionale — non solo bello da vedere nelle foto.
5. Dona una seconda vita ai mobili che lo meritano
Se cambi casa o vuoi rinnovare un ambiente, non buttare subito via tutto. Alcuni pezzi possono essere smontati, spostati, adattati o reintegrati in nuovi contesti. Chiedi sempre una valutazione: spesso vale molto più di quanto immagini — e qualche volta ti porta in casa un ricordo che non ha prezzo.
Brivio progettare abitare vivere si trova in via IV Novembre a Ronco Briantino. Per prendere appuntamento o richiedere una prima consulenza, è possibile contattare lo showroom direttamente al numero di telefono 039.6079021