Dopo il dossier sull'area ex Dell'Orto

Costituito un Tavolo civico sulle trasformazioni urbane

L’iniziativa è promossa da Acli, Amici del Parco GruBria e circolo culturale Seregn de la memoria per proporre un confronto informato sulle scelte pubbliche a tutela dello sviluppo della città

Costituito un Tavolo civico sulle trasformazioni urbane

A Seregno nasce un Tavolo civico dedicato ai temi delle trasformazioni urbane e del futuro della città. E’ l’iniziativa promossa da Acli – circolo Leone XIII, Amici del Parco GruBria e circolo culturale Seregn de la memoria, a partire dal lavoro dei mesi scorsi sul dossier dell’area ex Dell’Orto.

Il Tavolo civico sulle trasformazioni urbane

Dal confronto sull’ipotesi di rigenerazione urbana nell’area dismessa dell’ex Carburatori Dell’Orto “si è aperto un dibattito pubblico su un tema centrale per Seregno: come vengono governate le trasformazioni urbane e il loro impatto sull’ambiente, sull’abitare, sugli spazi pubblici e sulla qualità della vita – spiegano i promotori del Tavolo civico in una nota – E’ emersa l’esigenza di costruire uno spazio stabile di riflessione e approfondimento, capace di tenere insieme competenze civiche, sensibilità associative e attenzione al bene comune”.

Luogo di confronto aperto alla città

Il Tavolo civico si pone non come luogo di contrapposizione, bensì di confronto aperto, responsabile e documentato sulle scelte relative allo sviluppo urbano della città. Vuole offrire un contributo al dibattito pubblico, con un approccio costruttivo su temi diversi: la qualità delle trasformazioni urbane, l’equilibrio tra interesse pubblico e iniziativa privata, l’abitare accessibile, il sistema del verde e la coerenza complessiva delle politiche urbane.

L’impatto delle trasformazioni urbane

A supporto del percorso intrapreso è stato elaborato un documento di sintesi, “La città non è neutrale”, con gli elementi di riflessione emersi in questi mesi e un altro documento integrale di approfondimento, “La città che vogliamo costruire”, che sviluppa in modo più analitico l’attività svolta nonché i criteri di valutazione degli interventi. Le associazioni sottolineano che “la valutazione degli interventi urbanistici non può limitarsi alla sola verifica quantitativa degli standard previsti dalle norme. Occorre considerare anche la qualità reale delle dotazioni pubbliche, la loro accessibilità e la loro utilità effettiva per la vita della città. Le trasformazioni urbane non riguardano soltanto l’edilizia o la pianificazione tecnica”, ma anche dimensioni economiche, sociali, ambientali e culturali.

La necessità di un confronto informato

Il nuovo Tavolo civico è aperto alle realtà associative, alle competenze professionali e alla cittadinanza interessata ad approfondire e discutere questi temi. “E’ necessario un metodo solido che consenta di collocare i singoli interventi all’interno di un quadro coerente” e occorre “rendere espliciti e stabili i criteri generali che orientano la valutazione” dei progetti di rigenerazione urbana. Le tre associazioni sottolineano quanto “la qualità delle scelte pubbliche si rafforzi attraverso un confronto ampio, informato e responsabile. Le trasformazioni urbane non sono mai neutrali: riguardano il modo in cui una comunità cresce, si organizza e costruisce il proprio futuro”.