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Via Buonarroti: meno incidenti nel 2025, ma restano i punti neri

La nuova mappa di Umberto Tesoro: migliorano i numeri, ma gli schianti si concentrano sempre negli stessi incroci. E resta il problema della velocità

Via Buonarroti: meno incidenti nel 2025, ma restano i punti neri

Gli incidenti sono in lieve calo rispetto al 2023, ma via Buonarroti a Monza resta un’arteria sorvegliata speciale, anche se i numeri iniziano a dare un segnale incoraggiante.

La mappa degli incidenti

La nuova mappa degli incidenti aggiornata al 2025 dal cittadino attivo Umberto Tesoro che per primo aveva sollevato le problematiche della strada, evidenzia infatti un calo del 17% rispetto al 2024. Un dato positivo, che però non cancella le criticità: gli schianti continuano a concentrarsi negli stessi punti.
L’analisi si basa sui dati ufficiali della Polizia locale di Monza relativi agli interventi effettuati nel triennio 2023-2025. Gli incidenti sono stati geolocalizzati su mappa, permettendo una lettura immediata del fenomeno. Il colpo d’occhio è chiaro: i punti si sovrappongono anno dopo anno. In azzurro gli episodi del 2023, in nero quelli del 2024, in giallo quelli del 2025.

A emergere sono soprattutto due incroci critici, dove la concentrazione degli incidenti resta elevata: quello tra via Buonarroti e via Bernini e quello tra via Buonarroti e via Vecellio. Nonostante il calo complessivo, qui la situazione appare sostanzialmente invariata.
«Secondo i dati, il principale fattore di rischio resta l’eccesso di velocità – spiega Tesoro – Nel 37% degli incidenti è infatti scattata una sanzione della Polizia locale proprio per questo motivo. Un elemento che conferma come la via venga ancora percepita e utilizzata da molti automobilisti come un asse di scorrimento veloce». C’è però un dato importante, sul fronte degli interventi, anche grazie al pressing sul Comune dei comitati di quartiere e dello stesso Tesoro.

In via Buonarroti interventi fatti e attesi

«Nel 2025 alcuni interventi di traffic calming hanno contribuito al miglioramento dei numeri, in particolare agli incroci con via Giotto e via Cimabue – aggiunge il cittadino attivo – Misure che, secondo l’analisi, hanno avuto effetti positivi ma non ancora sufficienti a risolvere del tutto il problema».
A rendere ancora più delicato il quadro è la presenza, in appena 700 metri, di quattro scuole: la scuola dell’infanzia Regina Pacis, la Sant’Anna, l’asilo nido San Donato e la primaria Buonarroti. Un tratto frequentato quotidianamente da bambini e famiglie, quindi da utenza particolarmente vulnerabile.
Non è la prima volta che Tesoro utilizza le mappe per accendere i riflettori sulla sicurezza urbana dopo che nel 2023 un bambino di 11 anni in via Buonarroti fu investito e ucciso.

Al confine con Brugherio un’aiuola fiorita ancora porta il ricordo della tragedia del 27 aprile 2023, quando all’altezza del civico 189 perse la vita Chen Wen Tao, il bambino di 11 anni di origine cinese conosciuto da tutti come Andrea, investito mentre stava attraversando la strada per rientrare a casa.
E quello fu solo il più drammatico di molti altri schianti sulla strada ad alto scorrimento che attraversa Monza.
Dopo aver analizzato le strade al buio, questa nuova elaborazione di Tesoro torna a indicare criticità puntuali e ricorrenti. E chiosa: «La situazione è migliorata, ma c’è ancora da lavorare per l’obiettivo. La prima cosa è senza dubbio mettere in sicurezza gli incroci Buonarroti-Bernini dove a febbraio 2026 una persona è stata investita sulle strisce e proprio in quel punto c’erano stati altri tre incidenti simili in precedenza. Servono dossi lì come quelli installati in via Giotto e Cimabue che hanno funzionato per far ridurre la velocità».