Il nuovo piano per il potenziamento del Trasporto pubblico locale? Una delusione. Non usano mezzi termini i rappresentanti dell’associazione Hq Monza nel commentare le linee guida del Piano per il Tpl elaborate dall’Agenzia di Bacino che dovrebbero essere approvate tra maggio e giugno e che sono propedeutiche alle gare di affidamento dei servizi (che dovrebbero essere indette entro la fine dell’anno per essere operative in strada nel 2028).
Trasporto pubblico: “Il nuovo piano? Una delusione…”
Corse più frequenti, orari prolungati in alcuni casi fino a mezzanotte, ammodernamento della flotta dei mezzi, ripristino delle corse festive tagliate negli ultimi anni, riordino delle linee, i punti che erano stati evidenziati in occasione della serata pubblica che si è tenuta a fine marzo in sala Maddalena, a Monza, che aveva come oggetto proprio l’illustrazione dei contenuti del nuovo piano. Contenuti che non hanno convinto l’associazione: «Il Piano – hanno evidenziato – introduce oggettivi elementi minimali di miglioramento che tuttavia non sono adeguati e tanto meno sufficienti per risolvere i problemi esistenti a Monza, in quanto grande agglomerato urbano e capoluogo di provincia, e per raggiungere tre obiettivi che sono fondamentali: maggiore efficienza del servizio, aumento dell’utenza, conseguente riduzione del traffico veicolare e quindi dell’inquinamento. Siamo di fronte a ennesimi rammendi su una vecchia coperta corta, ben lontani da una necessaria strategia per una mobilità innovativa e smart».
“Ecco cosa manca”
L’impostazione, spiegano da Hq Monza, non tiene conto della radicale trasformazione economico-produttiva del territorio, risultando eccessivamente milanocentrico: «Non appare coerente la rete strettamente urbana. E non vediamo, ad esempio, linee interurbane rapide (nell’area di competenza dell’Agenzia) in direzione est ed ovest, in particolare sull’asse Monza- Segrate-Lambrate-Forlanini-San Donato e sull’asse Monza-Novate-Vialba-Musocco-Pero-Rho». Ma soprattutto, «non viene nemmeno ripristinato il collegamento tra Monza-San Fruttuoso e la stazione M5 Bignami, benché sia stato ripetutamente chiesto dai cittadini». Si tratta di un asse importante in vista della entrata in funzione, in futuro, del prolungamento della metropolitana M5 tra Bignami e Monza Nord. Di contro «vediamo già strutturata una linea di superficie sino a Cinisello-Bettola, benché nei tempi di vigenza del Piano sarà molto difficile l’entrata in funzione del prolungamento M1 e del tutto impossibile quella del prolungamento M5».
Rete considerata insufficiente
Se a oggi la rete urbana è considerata «insufficiente, contorta, inefficiente», le modifiche previste dal Piano «andranno a toccare questi aspetti in misura minimale». Appare evidente, sostengono quindi i rappresentanti dell’associazione, «che continuerà a convenire l’uso del veicolo privato perché con esso si impiega il medesimo tempo rispetto all’utilizzo del Tpl, e spesso anche di meno». Bocciatura anche dal punto di vista della capillarità per la quale «non ravvisiamo alcun miglioramento significativo». Da tempo l’associazione chiede a gran voce che si consideri l’ipotesi di istituire in via sperimentale un servizio urbano di bus a chiamata e tornano a reclamarlo anche in relazione al nuovo piano: «Si tratta di una soluzione a metà tra bus e taxi che può riscuotere e riscuote consenso in quanto efficiente, comodo e smart, specie in una città con popolazione a reddito medio-alto quale è Monza», hanno spiegato.
Il sondaggio e le promozioni
Per superare quella che ai membri di Hq Monza sembra una «vecchia logica di burocrazia impositiva», la proposta che avanzano è quella di procedere con un sondaggio «per comprendere a quali condizioni i cittadini monzesi sarebbero oggi disponibili a utilizzare il mezzo pubblico. E suggeriamo anche il coinvolgimento delle Circoscrizioni con incontri dedicati all’analisi della situazione e alla indicazione delle necessità e delle possibili soluzioni». Un altro suggerimento è quello di mettere in campo strategie promozionali già sperimentate in altre città italiane e europee come il Tpl urbano totalmente gratuito nelle giornate del giovedì, quelle in cui il centro di Monza ospita il mercato settimanale. O ancora tessere di abbonamento gratuite (un utente) a famiglie con più di un figlio a carico o conti significativi per gli anziani over 65 anni.