L'accaduto

Violenta rapina e tentato omicidio, in carcere un 21enne

Il giovane di Brugherio è ritenuto responsabile di aver rapinato e pugnalato una prostituta 24enne brasiliana

Violenta rapina e tentato omicidio, in carcere un 21enne

Insieme ad un complice aveva rapinato e pugnalato una prostituta a Monza, con l’obiettivo di derubarla. É stato arrestato dalla Squadra Mobile della Questura di Monza e trasferito in carcere un 21enne di Brugherio, ritenuto responsabile dei reati di tentato omicidio e rapina ai danni di una cittadina brasiliana di 24 anni.

Violenta rapina e tentato omicidio, in carcere un 21enne

Il provvedimento, eseguito nella giornata di mercoledì 22 aprile, è arrivato al termine di un’articolata indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Monza, avviata dalla Squadra Mobile a seguito di una violenta aggressione avvenuta l’8 febbraio 2025 nei confronti di una sudamericana, mentre la donna stava esercitando l’attività del meretricio nella zona di via della Guerrina a Monza.

Intorno all’una e trenta di quella notte, due ragazzi, provenendo a piedi dal parcheggio di un supermercato, avevano avvicinato due amiche della vittima con il pretesto di chiedere delle informazioni. Le due giovani, ipotizzando da subito che i due volessero tentare un approccio per poi rapinarle, sentendosi in pericolo hanno iniziato a correre attraversando la strada, così come anche la 24enne. Uno dei due aggressori, però, è riuscito a raggiungerla, colpendola con un pugno in volto, mentre l’altro, armato di coltello, l’ha pugnalata tre volte nella schiena, alla scapola, e all’altezza della gola, provocandole ferite da taglio multiple con una trombosi della vena giugulare esterna.  Subito dopo la furia, i due hanno sottratto alla vittima la borsa con soldi e effetti personali, dandosi alla fuga a bordo di un’auto parcheggiata in una via laterale e lasciando la 24enne gravemente ferita accanto alla strada.

I soccorsi e le indagini

La ragazza è stata immediatamente portata in Pronto Soccorso all’ospedale San Gerardo di Monza, dove ha ricevuto le cure necessarie e dove le ferite riportate sono state dichiarate guaribili in 30 giorni, mentre diverse conoscenti, che avevano assistito all’aggressione, hanno fornito tempestivamente ai poliziotti una chiara descrizione degli aggressori e dell’accaduto. La Squadra Mobile ha avviato un’indagine articolata, supportata dagli impianti di videosorveglianza e dai lettori targhe dell’area e dei comuni limitrofi, che ha rapidamente portato a individuare il sospetto principale in un giovane di 21 anni residente a Brugherio. Dalle indagini è inoltre emerso che il brugherese, il giorno seguente alla rapina, era stato controllato a Monza dai Carabinieri che – dopo averlo perquisito – lo hanno trovato in possesso di 30 grammi di hashish e di un coltello con una lama di circa 20 cm nascosto negli slip, denunciandolo per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio e porto abusivo di armi.

La Procura e il Gabinetto Regionale di Polizia Scientifica di Milano hanno poi esaminato il coltello sequestrato, isolando un profilo biologico sulla lama risultato pienamente compatibile con quello della 24enne brasiliana, un riscontro decisivo unito a servizi di osservazione, pedinamento e attività tecniche svolti sul territorio. Sulla base di tutti questi elementi, la Procura ha chiesto al Gip l’emissione della custodia in carcere, convalidata e trasmessa agli uffici della Polizia di Stato, che ne hanno dato esecuzione mercoledì mattina, con il giovane che è stato prelevato dalla sua abitazione di Brugherio e trasferito prima in Questura e poi in carcere Monza.

Le indagini hanno consentito inoltre di acquisire elementi indiziari anche a carico del secondo aggressore, non armato, che è stato identificato in un 20enne italiano, denunciato alla Procura della Repubblica per concorso in tentato omicidio e rapina.