Come stanno cambiando sicurezza e mobilità urbana nella Brianza tra nuove tecnologie e spazi pubblici

Come stanno cambiando sicurezza e mobilità urbana nella Brianza tra nuove tecnologie e spazi pubblici

La Brianza è una provincia che vanta numerosi primati, tra cui quello di essere uno dei principali motori economici di tutta la Lombardia e dell’Italia intera. Tuttavia, presenta anche delle sfide significative, prima fra tutte quella legata alla mobilità. 

È risaputo che la provincia possiede strade ben collegate, ma piuttosto caotiche e difficili da attraversare, specialmente se si è in macchina. Inoltre, per chi guida le moto o motocicli vari, è presente anche un serio rischio alla sicurezza, che non bisogna mai sottovalutare. Per fortuna, la provincia brianzola sta mettendo in atto una serie di misure di sicurezza volte al miglioramento della mobilità urbana e della sicurezza. Vediamo insieme alcuni di questi cambiamenti più importanti. 

Mobilità smart e maggiori controlli sulle strade

Uno dei principali fattori di pregio che stanno cambiando è quello della mobilità “smart”. Infatti, come abbiamo accennato nell’introduzione, Monza e la Brianza in generale sono territori caratterizzati da ritmi frenetici, con un traffico cittadino molto elevato e ore di punta che non lasciano scampo a nessuno.

Per risolvere parzialmente questa situazione, i Comuni stanno installando nuove misure tecnologiche per ridurre l’incidenza di queste problematiche. Prima fra tutte, si sta sperimentando con i semafori intelligenti, capaci di rilevare la quantità di traffico e regolare in autonomia il cambio di colore da rosso a verde. In questo modo, si migliora l’efficienza complessiva del traffico, consentendo ai veicoli di viaggiare più rapidamente e impedendo la formazione di code immotivate.

Inoltre, è anche una questione di sicurezza stradale: infatti, così facendo si riduce il rischio di incidenti in diversi modi, diretti e indiretti. In particolare, questo è vero nelle ore di punta, dove la necessità di arrivare in tempo a lavoro o per tornare a casa spinge le persone a comportarsi in modi più impulsivi e, potenzialmente, più pericolosi.

Parlando di sicurezza, c’è un altro argomento che preme sempre di più ai cittadini della Brianza: quello della protezione in generale. La città di Monza in particolare, ma anche i territori della provincia, sembrano sempre più investiti da un’ondata di microcriminalità, violenza e comportamenti devianti. 

Bisogna elogiare l’intervento di un poliziotto fuori servizio che ha bloccato un ladro in bici. Ma un intervento sporadico non basta a mettere un’intera città in sicurezza. Al contrario, è solo uno spunto di riflessione, sebbene importante, che ci spinge a domandarci se possiamo fare altro. 

L’IA al servizio della sicurezza e della mobilità

A tal proposito, toccando un argomento che va molto di moda ultimamente, l’intelligenza artificiale potrebbe darci delle risposte. Infatti, sembra che esistano dei nuovi strumenti tecnologici che sfruttano l’IA per potenziare al massimo la propria sicurezza.

Vediamo, per esempio, le telecamere con intelligenza artificiale. Questi strumenti di videosorveglianza funzionano in modo normale, ossia riprendendo e monitorando quello che succede. Tuttavia, potenziano la propria capacità di supervisione: infatti, l’intelligenza artificiale è integrata nel sistema e consente di analizzare in tempo reale anomalie, imprevisti e situazioni non regolari.

Infatti, la capacità dell’IA di monitorare ciò che accade e confrontarla a quello che è la norma, consente a chi le installa di ottenere uno strato di protezione aggiuntivo rispetto alle solite modalità.  La migliore protezione si estende a tutti gli utenti della strada: automobilisti, pedoni e ciclisti. Si tratta di un modo ulteriore per migliorare la sicurezza di tutti coloro che, per un motivo o per l’altro, affollano e attraversano le strade delle città e della provincia della Brianza. 

Staremo a vedere i tempi di attesa concreti a cui i cittadini saranno soggetti prima di vedere queste modifiche implementate.