“Che fine ha fatto il progetto dell’Hub Giovani?”. La capogruppo della Lega, Martina Cambiaghi, è tornata sull’intervento che la maggioranza aveva indicato appena insediata, come una delle priorità, prevedendo lo stanziamento di 700mila euro e l’intenzione di collocarlo nella ex palazzina dei vigili, in via Gramsci, ristrutturata, a Desio. Un progetto inserito sia nel Documento Unico di Programmazione (Dup) che nel bilancio preventivo approvati in Consiglio comunale.
Hub Giovani, la Lega chiede chiarezza sul progetto
In sede di Bilancio, però, rispetto all’intervento, che rimane nelle intenzioni della Giunta, è emerso che “non vi è al momento certezza che l’Hub giovani verrà effettivamente collocato nella ex palazzina dei vigili – ha proseguito Cambiaghi – che la cifra di 700mila euro deve considerarsi puramente indicativa; e che, qualora i lavori dovessero richiedere maggiori risorse, si procederà successivamente a integrare gli stanziamenti tramite variazioni di bilancio”. Pertanto, la leghista vuole sapere “quali siano, in definitiva, le reali intenzioni dell’Amministrazione in merito alla collocazione dell’Hub giovani e al relativo investimento economico”. Sul tema si è espresso l’assessore alle Politiche giovanili, Giorgio Gerosa. Quattro gli obiettivi identificati rispetto alla vecchia sede: portarlo in centro, aumentare la metratura, da 100 a tre volte tanto, decidere con fruitori e operatori i servizi, implementando l’offerta.
“Prima i bisogni e poi la sede adeguata”
“Alcune attività non possono essere svolte adeguatamente in Villa Tittoni – ha spiegato Gerosa – Si è valutato che la stima fatta per ristrutturare l’ex palazzina dei vigili, per una somma di 500mila euro, non fosse sufficiente. Dovremo perciò aspettare l’identificazione dei bisogni e andremo poi su finanziamenti superiori o cercheremo di individuare altri spazi sempre all’interno dell’area Aldo Moro”. Un punto ribadito anche dalla vicesindaca, Jennifer Moro: “prima i servizi e poi l’individuazione della sede”
“Più concretezza e meno slogan”
“Quello che non condividiamo è il modo in cui questo progetto è stato trattato – ha puntualizzato Cambiaghi – Di fatto non esiste, chiediamo perciò più concretezza e meno slogan. Scrivere nero su bianco ‘700.000 euro per la palazzina di via Gramsci’ senza avere né un progetto, né una stima tecnica verificata, né la certezza della localizzazione, è un atto di superficialità amministrativa che non possiamo accettare e che non intendiamo far passare sotto silenzio». Cambiaghi ha poi concluso: “I cittadini di Desio meritano un’Amministrazione che dica la verità, anche quando la verità è che un progetto non è ancora pronto”.